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Il mal di gola: le cause e che cosa assumere per attenuare il fastidio

Il mal di gola: le cause e che cosa assumere per attenuare il fastidio

26 Settembre 2017

Il mal di gola in termini medici, viene definito faringite ed caratterizzato, da un'infiammazione a sfavore della faringe. Questo fastidio, nella maggior parte dei casi rappresenta un malessere passeggero. La sua comparsa è spesso associata alla presenza di virus, che risultano essere i principali responsabili, ma non sono da escludere, anche le infezioni batteriche. Inoltre, la faringite, può essere provocata da allergie o in quelle persone, che soffrono di reflusso esofageo. Altri fattori, che possono dare origine al mal di gola, sono i cambi climatici, il fumo e l'aria eccessivamente secca o viceversa, troppo umida.

Quando il mal di gola è lieve, si può intervenire, con delle specifiche caramelle balsamiche a base di propoli, eucalipto e timo, oppure si possono effettuare degli sciacqui, con un buon collutorio al cavo orale. Entrambi i trattamenti, si possono acquistare in farmacia e svolgono un'azione calmante. Tuttavia, quando il mal di gola è di natura virale e provoca la tosse, il senso di formicolio e qualche linea di febbre, si possono assumere pastiglie e utilizzare spray e collutori, che disinfettano e attenuano i fastidiosi sintomi. Nel caso in cui, si riscontri la febbre alta e le placche, di pus, potrebbe trattarsi di un'infezione causata dai batteri. Per questo tipo di condizione è bene, rivolgersi al proprio medico, che se lo riterrà opportuno, vi indicherà una cura a base di antibiotici. Per far scendere la febbre, si possono assumere dei farmaci antipiretici, come l'acido acetilsalicilico o il paracetamolo.

Per risolvere i tanti fastidi legati al mal di gola, non esitate a chiedere un consiglio, ai nostri farmacisti.

Perché si formano le vene varicose?

Perché si formano le vene varicose?

25 Settembre 2017

Le vene varicose o varici sono un problema molto diffuso e, purtroppo la loro formazione è causata, da un cattivo funzionamento del circolo venoso. Questo disturbo interessa maggiormente le donne, ma non risparmia nemmeno gli uomini. Infatti entrambi i sessi, se vengono colpiti da questa spiacevole situazione, possono riscontrare la comparsa delle vene varicose, in evidenza sulle proprie gambe e sui propri piedi.

Le vene varicose, generalmente appaiono visibilmente e al tatto ingrossate e gonfie e il loro andamento risulta essere tortuoso e complicato. Il loro colore varia dal blu scuro, al viola acceso e possono essere accompagnate da dolore e fastidio, più o meno intenso. Le vene sono pareti elastiche, che grazie alla contrazione dei muscoli, permettono al sangue di circolare correttamente. Se invece, le vene perdono la loro elasticità e le valvole presenti nei vasi sanguigni non funzionano bene, il flusso del sangue, non può circolare perfettamente e quindi, si ristagna e provoca l'insufficienza venosa che può dare origini a diversi disturbi.

Il consiglio è di rivolgersi e affidarsi a uno specialista, per determinare lo stato di salute delle vostre vene. In più, per dubbi e trattamenti specifici, nella nostra farmacia troverete un personale preparato ad aiutarvi.

Una buona igiene orale, garantisce una bocca in salute

Una buona igiene orale, garantisce una bocca in salute

24 Settembre 2017

La prima preziosa accortezza, per avere una bocca in salute è quella di curare giornalmente l'igiene orale. Questa indispensabile attenzione, purtroppo spesso viene sottovalutata, ma è il passo fondamentale, per proteggere da virus e batteri la salute della nostra bocca.

Perché l'igiene orale è così importante? La domanda è abbastanza semplice e alquanto intuitiva e la risposta, lo è ancor di più. Infatti, come ben sapete, l'igiene orale corretta, si effettua seguendo delle regole e in questo modo si mantengono i denti, le gengive e la lingua in perfetta salute.

Lo spazzolino è lo strumento, utilizzato per lavare i denti e deve essere sostituito regolarmente, almeno una volta ogni 3 mesi. Il dentifricio al fluoro è essenziale, per la salute dei denti. Certamente, sappiamo benissimo, che per lavarsi i denti occorrono lo spazzolino e il dentifricio, ma l'errore commesso con estrema facilità è di non utilizzarli come andrebbero. La regola, infatti stabilisce che bisogna lavare i denti dopo la fine di un pasto principale e dopo, il consumo di uno spuntino che contiene un'elevata quantità di zuccheri. Nel caso in cui, questa regola per diversi motivi non può essere rispettata, è bene lavare i denti, almeno 2 volte al giorno, per 5 minuti. Spazzolare correttamente, significa muovere con delicatezza e senza effettuare un'eccessiva pressione, lo spazzolino dalle gengive verso i denti. La salute della bocca, dipende anche dalla lingua, perché deve essere spazzolata e mantenuta pulita, questo serve a prevenire gli accumuli di batteri. Inoltre, la sera prima di andare a dormire, il consiglio è di effettuare una pulizia più completa. Quindi utilizzare il filo interdentale o gli scovolini è una buona scelta, ma questa opzione può variare in base alla posizione dei denti e alle dimensioni dei loro spazi. Alla corretta igiene, si può abbinare un collutorio antisettico, che svolge un'azione protettiva per il cavo orale.

Per consigli e prodotti, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti e non dimenticate di recarvi dal dentista, almeno una volta l'anno, per effettuare una completa pulizia dei denti.

Il raffreddore: gli antibiotici fanno guarire, più velocemente?

Il raffreddore: gli antibiotici fanno guarire, più velocemente?

23 Settembre 2017

La bella stagione estiva, sta per volgere al termine e l'autunno, invece è sempre più avvicino. Il cambio di stagione, i sbalzi climatici, spesso possono trovare il nostro organismo impreparato a queste variazioni e la possibilità, di prendersi un bel raffreddore è molto facile.

Il raffreddore, più precisamente viene definito con il termine di rinite. E' molto frequente ed è provocato dai virus, che danno origine a una fastidiosa un'infiammazione, che colpisce la muscosa nasale e quella faringea.

In caso di raffreddore, se si prendono gli antibiotici si guarisce prima? La risposta è assolutamente no. Il motivo è molto semplice, perché gli antibiotici sono una specifica categoria di farmaci, che contrastano le infezioni e impediscono lo sviluppo dei batteri. Questi "medicinali, non intervengono sui virus del raffreddore. Nella presenza di questo disturbo è bene, intervenire con i farmaci indicati nel tenere sotto controllo i sintomi del raffreddore come il mal di gola, il naso chiuso o che "gocciola" e la tosse.

Nel corso iniziale dell'infezione, si possono assumere gli antinfiammatori non steroidei come l'acido acetilsalicilico, che agiscono attenuando l'infiammazione e calmano la maggior parte dei sintomi. A questo tipo di antinfiammatori, si possono abbinare i prodotti mirati nel calmare la tosse e i decongestionanti per uso nasale.

Quando il sintomo persiste è meglio, consultare il proprio medico. Per consigli e prodotti mirati per trattare il raffreddore, il nostro personale farmaceutico è disponibile per accogliere ogni vostra domanda e dubbio, sull'argomento appena trattato.

La celiachia: sintomi e come riconoscerla

La celiachia: sintomi e come riconoscerla

22 Settembre 2017

La celiachia rappresenta un'infiammazione cronica, che colpisce l'intestino tenue e viene causata, da una reazione di intolleranza alimentare al glutine (proteina contenuta in molti cereali). Nelle persone che sono affette da questa patologia, assumere alimenti che contengono glutine, anche se in piccole tracce o composti che derivano dai cereali, può essere dannoso. Questa proteina, infatti provoca un' alterazione della struttura dei villi, che si trovano nella mucosa intestinale e i nutrienti, non vengono assorbiti correttamente dall'organismo.

Come ben sapete, riconoscere la celiachia non è facile, perché i sintomi generalmente somigliano ad altre malattie e disturbi. Nella maggior parte delle situazioni, si riscontrano dolori addominali, diarrea, feci dall'odore sgradevole, oleose e flatulenza. Inoltre, possono comparire anche fastidi allo stomaco, alle ossa, alle giunture, ai muscoli e ai denti. I disturbi, non finiscono qui, perché si possono, anche riscontrare forme di forte affaticamento, nervosismo e sintomi molto simili alla depressione. Insieme a tutti questi disagi elencati, spesso la perdita di peso è inevitabile e, soprattutto nei bambini si riscontrano difficoltà nella crescita.

Dato che è impossibile stabilire una diagnosi basandosi solo sui sintomi, il consiglio è di effettuare analisi del sangue specifiche e una biopsia, per verificare lo stato di salute dell'intestino o se l'organo ha subito danni.

Per una chiarezza in più sulla celiachia, non esitate a esporre le vostre domande ai nostri farmacisti.

Il colon irritabile e i suoi tanti sintomi

Il colon irritabile e i suoi tanti sintomi

21 Settembre 2017

Il colon irritabile è un problema molto diffuso e spesso le cause, che provocano questo "malessere" possono essere poco chiare e potrebbero, essere legate alla carenza delle vitamina D. Questo disturbo indica, un cattivo funzionamento dell'intestino, che di conseguenza nei diversi pazienti, causa diversi sintomi.

I sintomi, spesso si alternano da forti periodi di stipsi ad attacchi improvvisi di diarrea, mal di panica, fastidiosi crampi, senso di gonfiore e si avverte un malessere generico. Le cause, che rendono il colon irritabile sono con frequenza legati ai fattori genetici, allo stress, ad un'alimentazione scorretta e poco sana, infezione all'intestino e ai cambiamenti ormonali.

Dovete, però, assolutamente sapere, che studi effettuati di recente, hanno evidenziato che nella maggior parte dei pazienti che soffrivano di questa "patologia" era presente una forte carenza di vitamina D. Questa carenza era stata già riscontrata dagli esperti, in precedenza nei pazienti, che avevano infezioni e problemi all'intestino. La buona presenza della vitamina D nel nostro organismo, inoltre svolge un'azione protettiva contro la depressione e rende migliore la qualità della vita.

Alla luce di quanto detto, se soffrite della sindrome del colon irritabile, potete approfondire questo discorso con il vostro medico di fiducia o con noi. In entrambi i casi, otterrete un valido supporto e risposte dettagliate al vostro problema.

Pressione alta: il sale, il vino e il caffè si devono eliminare?

Pressione alta: il sale, il vino e il caffè si devono eliminare?

20 Settembre 2017

La pressione alta è un disturbo molto diffuso, che colpisce indifferentemente gli uomini e le donne e per evitare la comparsa di malattie, più o meno gravi è bene tenerla costantemente sotto controllo. Le persone che soffrono di questo problema, devono essere consapevoli e prestare attenzione all'alimentazione. Chi soffre di pressione alta può consumare il sale? Il vino? E il caffè? Vediamo di fare un pò di chiarezza.

Il sale, in presenza di pressione arteriosa elevata è il primo ingrediente da ridurre nelle proprie abitudini alimentare. Inoltre, se si è in sovrappeso, bisogna perdere i chili in eccesso.

Il vino, bere piccole quantità di vino in presenza di pressione alta non fa male, perché svolge un'azione protettiva nei confronti del cuore e dei vasi sanguigni. Ricordate pero, che deve essere consumato durante i pasti principali. E' bene però, evitare il consumo di bevande alcoliche, perché sono molto caloriche. La pressione sanguigna, infatti può subire un brusco aumento, se si consumano alcolici in quantità elevate ( oltre 30 g di etanolo al giorno) che corrispondono a 250 ml di vino o 700 ml di birra.

Il caffè, non bisogna esagerare con il consumo, perchè questa bevanda, influisce aumentando la pressione in modo temporaneo e può dare origine alla tachicardia, soprattutto nelle persone particolarmente sensibili. Il consiglio è di non superare le 2 tazzine al giorno.

Se soffrite di pressione alta, parlatene con il vostro medico e recandovi nella nostra farmacia, otterrete consigli per affrontare e attenuare il problema.

Contrattura muscolare: che cosa è giusto fare?

Contrattura muscolare: che cosa è giusto fare?

19 Settembre 2017

La contrattura muscolare è causata da un violento accorciamento dei muscoli, che li fa irrigidire e diventare tesi come "corde di violino". Questa contrazione è involontaria, continua e dolorosa e può interessare uno o più muscoli. In presenza di questo problema il muscolo, che subisce il trauma è rigido e l'ipertonia delle fibre muscolari si avverte al tatto. Generalmente, il dolore aumenta con la pressione e si può alleviare con i farmaci antinfiammatori, che agiscono sullo stato del dolore, ma non curano la contrattura muscolare.

Per attenuare e ridurre il fastidio è meglio, evitare sforzi e riposarsi, cercando di tenere la parte dolorante sollevata con l'aiuto di qualche cuscino. Nel caso di dolore intenso, si può applicare del ghiaccio e per un recupero fisico più veloce, si può intervenire aumentando il flusso sanguigno muscolare, applicando in modo alternato degli impacchi prima caldi e poi freddi.

In caso il fastidio peggiori o non ci siano miglioramenti è bene, rivolgersi a un fisioterapista, che vi aiuterà a risolvere il problema con tecniche specifiche e massaggi mirati a sciogliere la contrattura muscolare.

Per approfondire l'argomento e ricevere maggiori informazioni, potete rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

La cellulite e la ritenzione idrica: ci sono differenze?

La cellulite e la ritenzione idrica: ci sono differenze?

18 Settembre 2017

La cellulite e la ritenzione idrica sono due condizioni molto correlate fra di loro, ma sono due "patologie" completamente diverse.

Con il termine cellulite si indica, un'alterazione dei tessuti sottocutanei (sotto la pelle). Nella maggior parte delle situazioni, la formazione della fastidiosa pelle a buccia d'arancia provoca gonfiore e la cute, assume un aspetto "nodoso". Le cause della cellulite sono innumerevoli. Molto spesso la sua comparsa è dovuta ai fattori genetici, all'alimentazione non equilibrata, alla vita troppo sedentaria e alla mancanza del giusto movimento fisico. Infatti, la vita eccessivamente sedentaria, provoca la perdita del tono muscolare e l'inestetismo, appare più visibile. In più, anche indossare un abbigliamento troppo elasticizzato, la postura scorretta, lo stare troppo ore in piedi con i tacchi alti, il fumo e lo stress, incidono nell'aumentare la cellulite. Tutte queste possibili cause elencate, influiscono negativamente sulla corretta circolazione del sangue.

La ritenzione idrica invece, rappresenta una spiacevole tendenza in cui l'organismo trattiene i liquidi e le tossine, che si accumulano negli spazi interstiziali tra le varie cellule. Questo problema trova un legame con la cellulite, perché è una delle cause che provoca la sua fastidiosa comparsa. Inoltre, la ritenzione idrica può comparire per colpa dell'azione, che viene svolta dagli ormoni estrogeni della donna. Il malessere, generalmente si ripercuote sulle gambe e può dare origine ad una serie di problemi, più o meno gravi.

Per concludere la cellulite e la ritenzione idrica, anche se sono correlate fra di loro, non sono la stessa cosa. Per qualsiasi consiglio e per conoscere i prodotti mirati a risolvere entrambi i problemi, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti.

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