News

Carenza di vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare

Carenza di vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare

07 Dicembre 2017

Pensi di alimentarti in modo sano e di seguire uno stile di vita equilibrato, eppure ai primi freddi sei molto soggetto ai mali di stagione e sei spesso senza energia?

Potrebbe trattarsi di una carenza di vitamina C. L’acido ascorbico, contenuto in cibi come i kiwi, le arance e la papaya, è un elemento molto importante per il benessere dell’organismo e fondamentale da integrare all’interno della dieta quotidiana.

Come accorgersi se l’organismo è in difetto di Vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare.

  1. La pelle è spenta e segnata: la vitamina C è un potente antiossidante e stimola la naturale produzione di collagene. Se la pelle risulta opaca, screpolata e solcata dai segni di espressione, il problema potrebbe essere proprio una carenza di acido ascorbico.
  2. Le articolazioni sono doloranti: come abbiamo appena detto, la vitamina C è attiva nella produzione di collagene. Ecco perché, quando la sua assunzione è scarsa, il corpo risponde con infiammazioni articolari e doloretti alle giunture.
  3. L’umore è basso e la stanchezza è intensa: se vi sentite spesso giù di corda e poco reattivi, riflettete sul consumo di vitamina C. Gli alimenti ricchi di questo alimento, infatti, possono favorire una generale sensazione di benessere, dare energia e combattere gli stati depressivi tipici della stagione invernale.

Se hai bisogno di fare il pieno di vitamina C per compensare una carenza naturale di questo elemento, studia una dieta ad hoc e prova con gli integratori: efficaci, pratici e semplici da assumere.

Parla con il tuo farmacista: saprà consigliarti la formulazione giusta per te!

Regali di Natale? Quest’anno sceglili in farmacia!

Regali di Natale? Quest’anno sceglili in farmacia!

05 Dicembre 2017

Il Natale è alle porte ed è già scattata la corsa ai regali: i negozi iniziano a riempirsi e le strade si fanno caotiche! Che stress!

Quest’anno evita la solita frenesia e scegli di comprare i tuoi regali di Natale in farmacia.

Ecco qualche consiglio!

  • Il regalo di Natale per la collega di lavoro

La farmacia è il luogo ideale per trovare pensieri carini, già pronti in comode confezioni e perfetti per una persona che non conosci benissimo. Un cofanetto di creme profumate per le mani, un set di lozioni corpo o un accessorio utile, come un diffusore per ambiente o una tisaniera in ceramica, possono essere doni passe-partout per non sbagliare!

Il vantaggio di sceglierli in farmaci? Evitare la ressa ed essere sicuri di acquistare un prodotto di qualità, controllato ed ipoallergenico.

  • Il regalo di Natale per la mamma beauty

Le farmacie più appealing offrono un’ampia gamma di prodotti di bellezza delle migliori marche. Un regno affascinante e magnetico, dove trovare le ultime novità in fatto di bellezza.

La mamma sarà felice di scartare la migliore crema viso contro la couperose, una maschera per pelli mature o un fantastico siero per combattere le occhiaie.

  • Il regalo di Natale per l’amica neomamma

Quale luogo più sicuro della farmacia per acquistare i prodotti per la prima infanzia?

Se la vostra migliore amica è appena diventata mamma, sorprendetela con un regalo pensato per mamma e bebè, all’insegna della massima protezione.

Accessori per l’allattamento, prodotti per l’igiene del piccolo e oggetti sfiziosi per la cura del bambino – tutto rigorosamente controllato e testato – saranno di certo pensieri utili e graditi.

Buono shopping a tutti!

Spezzate a metà le pastiglie? Attenzione ai rischi

Spezzate a metà le pastiglie? Attenzione ai rischi

03 Dicembre 2017

Spezzare a metà una pastiglia o tritarla per diluirla nel cibo è molto pericoloso per la salute. A dirlo è una ricerca condotta dalla SIGG, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, secondo cui l’alterazione dei farmaci e della loro struttura originaria può ridurre l'efficacia della terapia e aumentare sensibilmente il rischio di effetti collaterali.

Questo accade almeno 1 volta su 3: la suddivisione delle compresse, infatti, nel 33% dei casi è diseguale e comporta conseguenze a livello di dosaggio. Un’alterazione che può creare squilibri nei principi attivi di oltre il 15% della dose prescritta.

Una situazione altamente rischiosa soprattutto per i soggetti che assumono farmaci con una finestra terapeutica ristretta, che possono produrre effetti tossici discostandosi anche di pochissimo dalle dosi della terapia.

Non solo: anche alle compresse gastroresistenti, dotate di un film protettivo per superare la barriera dello stomaco e sciogliersi nell’intestino, non possono in alcun modo essere divise e compromesse, pena la loro perdita di efficacia.

In generale, quindi, le pastiglie non vanno mai spezzate a metà né schiacciate.

Una pratica che, come testimoniano i dati raccolti dall’indagine SIGG, è molto diffusa tra gli anziani. L’obiettivo dello sminuzzamento è quello di facilitare la deglutizione dei farmaci, spesso resa difficoltosa dalla consistenza della compressa o dalla patologia stessa del paziente.

Che fare, quindi, in queste situazioni? Gli esperti consigliano di utilizzare modalità alternative per la somministrazione. Tra queste spiccano l’inserimento della pastiglia intera nello yogurt, in budini o in altri alimenti facili da deglutire – che migliora l’ingerimento della compressa nel 70% dei casi – e l’utilizzo di farmaci equivalenti in diversa formulazione, in gocce o granulari.
Vacanze in vista? Non dimenticare la borsa dei farmaci

Vacanze in vista? Non dimenticare la borsa dei farmaci

01 Dicembre 2017

Il conto alla rovescia verso le vacanze di Natale è iniziato?

Qualsiasi sia la tua destinazione, per vivere in totale tranquillità il soggiorno ricordati di organizzare per tempo la valigetta dei farmaci: un bagaglio davvero importante per la serenità di tutta la famiglia.

Ecco qualche consiglio per organizzare al meglio i medicinali da portare con te:

  • Niente farmaci inutili: selezionate con cura i medicinali da acquistare e da mettere in valigia, scegliendo quelli più versatili – come un antipiretico, un antinfiammatorio, un antidiarroico, un antibiotico ad ampio spettro ed un minimo kit di pronto soccorso – e quelli per patologie specifiche accertate, come gli antistaminici se soffrite di allergie.
  • Attenzione alla scadenza e all’integrità dei farmaci: prima di chiudere la valigia, verificate bene che i farmaci non siano scaduti e che siano intatti e completi di bugiardino all’interno. In un momento di difficoltà potreste aver bisogno di consultare velocemente le istruzioni d’uso.
  • Preparate la giusta quantità: se un familiare soffre di una patologia cronica e necessita di una terapia quotidiana, assicuratevi di avere in valigia il giusto numero di farmaci per coprire l’intera durata del soggiorno.
  • Attenzione a chi viaggia in aereo: se siete in procinto di volare, ricordate di riporre i farmaci liquidi con confezioni superiori ai 100 ml in valigia e di imbarcarli. Le nuove regole di sicurezza, infatti, vietano di portare a bordo i fluidi contenuti in flaconi voluminosi. Se, però, l’assunzione del farmaco liquido è strettamente necessaria anche in volo, richiedete una dichiarazione medica per ottenere un’eccezione.

Buone vacanze a tutti!

Proteggere la pelle del viso dallo smog

Proteggere la pelle del viso dallo smog

29 Novembre 2017

La pelle del viso è esposta ogni giorno all’azione di agenti esterni. E non bastano il freddo pungente, il caldo torrido e i raggi solari: anche lo smog aggredisce la pelle, rovinandola nel tempo.

Come intuire se la pelle del viso è troppo stressata dall’inquinamento urbano? Osservandone lo stato di salute: se l’epidermide è disidratata, ha un colorito opaco e spento e la texture è poco compatta potreste essere esposti alla minaccia dell’urban ageing, ovvero dell’invecchiamento cutaneo precoce dovuto all’alterazione della barriera cutanea ad opera dell’inquinamento.

Come rallentare l’azione dei radicali liberi e sostenere la produzione di collagene ed elastina? Con la giusta routine beauty.

Eccola!

  1. Purificare: al rientro a casa, dopo una giornata di lavoro, ricordate sempre di lavare il viso per eliminare residui di smog e polvere dai pori della pelle. A seconda del vostro tipo di epidermide utilizzate prodotti in gel, in latte o acque micellari, meglio se arricchiti da elementi riequilibranti e anti-ossidanti.
  2. Esfoliare: una volta alla settimana purificate a fondo l’epidermide utilizzando scrub specifici per eliminare le particelle di smog ed i residui impuri trattenuti dai pori. Per un’azione più intensa, aiutatevi con delle spazzole detergenti purificanti. Il vantaggio di questi strumenti innovativi? Quello di rimuovere le impurità sottocutanee, raggiungendo anche le particelle tossiche dell’inquinamento atmosferico che penetrano più a fondo.
  3. Energizzare: dopo la detersione, accendete l’epidermide con le creme più attive contro l’ossidazione causata dall’inquinamento urbano. Le creme idratanti e rigeneranti più efficaci contro l’urban ageing sono ricche di vitamina C, E e di peptidi.
  4. Proteggere: prima di uscire, potenziate la barriera cutanea ricompattando le cellule superficiali con sieri a effetto scudo, a base di ceramidi. Sono questi elementi, infatti, che rafforzano i legami tra le cellule e che ne incentivano il rinnovamento continuo.
Afte in bocca? Ecco i rimedi

Afte in bocca? Ecco i rimedi

27 Novembre 2017

La stomatite, con la comparsa di afte in bocca, è un fastidio piuttosto comune che riguarda mediamente una persona su 5.

Una patologia non infettiva che si manifesta con piccole ulcere orali, sulla lingua, sul palato o sulla mucosa delle guance.

Il set di fattori che causano la comparsa delle afte in bocca non è ancora definito con certezza. Ad oggi, tuttavia, sappiamo che la stomatite ulcerosa può essere scatenata da:

  • insufficienze nutrizionali (ridotto apporto di ferro e vitamine);
  • debolezza del sistema immunitario;
  • stress;
  • disequilibri ormonali;
  • allergie.

Prevenire le afte orali può risultare complesso a causa della molteplicità di elementi che determinano la loro comparsa.

Ridurre il dolore e prevenire la degenerazione del problema, invece, è più semplice: ecco qualche consiglio per lenire il fastidio e accelerare la guarigione.

Come si curano le afte in bocca

La stomatite è un disturbo che, generalmente, va a risolversi in autonomia nell’arco di 10-15 giorni.

Tuttavia, per alleviare il dolore dell’ulcera in bocca e non interferire con la corretta alimentazione, ecco qualche consiglio.

  1. Intensificare l’igiene orale, per eliminare fonti batteriche e infezioni;
  2. Eliminare dalla dieta gli alimenti infiammanti, come cioccolato, peperoncino e insaccati;
  3. Evitare cibi duri e taglienti (patatine, bruschette), per non peggiorare le lesioni ulcerose;
  4. Applicare, su consiglio del farmacista o del medico, degli specifici gel antisettici o dei preparati a base di acido ialuronico esogeno. Una categoria di prodotti per uso topico che favoriscono l’eliminazione degli agenti infettivi, accelerano il processo di ricostituzione dei tessuti lesionati e formano una barriera protettiva che isola l’ulcera dal contatto con liquidi o alimenti;
  5. Intensificare l’assunzione di vitamina C, aiutandosi se necessario con specifici integratori.
Olio di tea tree: previene e cura l’herpes labiale

Olio di tea tree: previene e cura l’herpes labiale

25 Novembre 2017

L’influenza e la congestione delle vie respiratorie non sono l’unico malanno di stagione: in autunno quando le difese immunitarie si abbassano, non è raro veder comparire sulle labbra il tanto odiato herpes.

Si tratta di una “febbre” che si manifesta spesso sulla bocca – talvolta anche su altre zone del viso – e che è causata dall’azione del virus dell’herpes simplex. Un agente virale nocivo che si introduce all’interno del nostro organismo e che può rimanere silente a lungo, per poi manifestarsi avvantaggiandosi di difese immunitarie deboli.

Come prevenire e curare l’herpes? Con l’olio di tea tree!

Non esiste una soluzione definitiva per debellare l’herpes: è possibile, però, bloccarlo efficacemente agendo sui primi sintomi con medicinali antivirali, oppure con rimedi naturali disponibili in farmacia.

Come l’olio di tea tree, o olio essenziale di melaleuca: un rimedio antico ancora oggi molto diffuso e dall’efficacia riconosciuta.

Questo olio essenziale gode di grandi proprietà antibatteriche ed antivirali e viene utilizzato spesso per trattare l’herpes labiale sin dai primi sintomi, così da limitare la comparsa delle vescicole.

Se invece non avete agito in tempo e l’herpes si è già esteso, niente paura: applicando l’olio di tea tree potrete disinfettare la parte ed accelerare la cicatrizzazione.

Attenzione, però, perché l’olio di tea tree può provocare bruciore: per questo, se l’infezione è ormai estesa, abbiate cura di applicarlo delicatamente con piccoli tocchi aiutati da un batuffolo di cotone, e se serve diluitelo con dell’olio di oliva.

Un olio, quello di tea tree, molto versatile: oltre alla sua efficacia per prevenire e curare l’herpes può essere impiegato per trattare prurito e punture di insetti.

Dove trovarlo? Semplice: in farmacia, disponibile in comode boccette.
Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

23 Novembre 2017

Se prendi la pillola anticoncezionale, probabilmente sai che nessun metodo contraccettivo, pillola inclusa, è efficace al 100%. Il motivo? Spesso i medicinali non vengono assunti correttamente: nel caso della pillola, dimenticarne due all’interno di un blister o non iniziare una confezione in modo corretto può comprometterne il risultato.

Quello che, però, forse non sai è che l’azione della pillola potrebbe essere influenzata e frenata anche da ciò che mangi: alcuni alimenti, infatti, interferiscono con questo medicinale, riducendone l’efficacia o amplificandone gli effetti collaterali.

Ecco quali elementi evitare – o consumare con moderazione – se prendi la pillola anticoncezionale.

  1. Carbone attivo

Se usi il carbone attivo per trattare disturbi come l’aerofagia, lo stomaco gonfio o i problemi digestivi, sappi che la sua spiccata proprietà assorbente può rivelarsi un problema per chi assume la pillola anticoncezionale. Ingerito in concomitanza dell’assunzione della pillola, infatti, il carbone attivo può assorbirne anche i principi attivi e, quindi, ridurne l’efficacia.

  1. Tisane detox

Alcune delle tisane che promettono di far perdere peso velocemente, svolgono sull’organismo un intenso effetto drenante e lassativo. Attenzione però: se assumi dei contraccettivi ormonali, questi potrebbero essere espulsi troppo in fretta e, quindi, potrebbero non rimanere nel corpo abbastanza a lungo per essere assimilati come dovrebbero. Tradotto? L’effetto contraccettivo potrebbe essere a rischio.

  1. Pompelmo
Il pompelmo è un agrume che può intervenire nel metabolismo degli estrogeni e aumentarne la concentrazione nel sangue. Per questo motivo, un consumo elevato di questo agrume può intensificare alcuni effetti collaterali dati dalla pillola, come il seno sensibile e dolorante ed i coaguli di sangue.
Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

21 Novembre 2017

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’alga spirulina.

Un’alga davvero poco nota, ma molto antica e dalle mille virtù: la spirulina piace agli sportivi, perché è altamente proteica, è amata dalle donne, grazie al potenziale vitaminico e antiossidante, ed è perfetta nei regimi dietetici, grazie alle sue notevoli capacità drenanti.

Curiosi di sapere se questo elemento naturale fa al caso vostro?

Ecco 5 buoni motivi per scegliere l’alga spirulina!

  1. Se seguite un’alimentazione vegetariana: l’alga spirulina ha un elevato apporto proteico ed è indicata come integratore nei casi di regimi alimentari più poveri.
  2. Se siete anemici: l’alga spirulina non solo è ricchissima di ferro, ma offre questo oligoelemento fondamentale per il benessere del corpo in modo naturale e molto più digeribile, agevolando chi subisce gli effetti collaterali della ferritina.
  3. Se avete il colesterolo alto: l’alga spirulina contiene omega 6 e omega 3, ed è ricca di amminoacidi essenziali. Un toccasana per contenere i livelli di colesterolo nel sangue.
  4. Se siete a dieta: grazie all’elevato potere proteico, l’alga spirulina favorisce il senso di sazietà ed aiuta a tenere sotto controllo i morsi della fame.
  5. Se siete affaticati: chi sta vivendo un periodo di grande intensità o una fase di stress psicofisico, può trovare nell’alga spirulina una valida fonte di vitamine – in particolare A, B, C ed E – che la rendono perfetta per dare sostegno al corpo e fare il pieno di energia.

Dove trovarla? In farmacia: l’alga spirulina si assume sotto forma di integratori in capsule o in fiocchi, più pura.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.