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I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

26 Agosto 2017

Durante la stagione calda, i bambini amano giocare all'aria aperta e tenerli fermi, purtroppo è impossibile. In questo periodo dell'anno, oltre il divertimento e i giochi senza fine, i piccoli possono essere vittime delle punture di zanzare, che sulla loro pelle molto delicata, causano sempre qualche spiacevole fastidio. Quando i bambini vengono punti dalle zanzare, nella maggior parte delle situazioni reagiscono in modo insolito e sviluppano delle eruzioni cutanee (bolle) che si gonfiano, si infiammano e possono durare diversi giorni.

Come intervenire, se il bambino è stato punto dalle zanzare? Prima di tutto per facilitare la guarigione ed evitare che la zona punta dalla zanzara si infetti è importante lavarla delicatamente con un sapone neutro. Molto importante è anche far capire al bambino di non toccare la parte dove compare la puntura. In questo caso, dovete cercare di convincerli e per riuscirci potete promettere al vostro bambino un premio, se tiene le mani lontane dal problema.

Per calmare il prurito, il gonfiore e la sensazione di bruciare, si può intervenire applicando delle pomate antistaminiche, oppure potete scegliere delle creme lenitive a base di sostanze naturali.

Per dubbi e incertezze, non esitate a rivolgervi e chiedere, consiglio ai nostri farmacisti.

Alimentazione corretta per ridurre il colesterolo

Alimentazione corretta per ridurre il colesterolo

25 Agosto 2017

Il colesterolo è un lipide, che appartiene alla classe degli steroidi e la sua struttura chimica è formata da 5 anelli. Per il nostro organismo questo lipide è molto importante, perché svolge diverse funzioni, ma i suoi valori nel sangue non devono mai essere presenti in eccesso. La presenza del colesterolo nel sangue, subisce una forte influenza da parte delle abitudini alimentari e per mantenere i valori nella norma, il primo consiglio è quello di evitare il consumo di alcuni alimenti e limitare il consumo di altri.

Gli alimenti da eliminare dalla propria alimentazione sono la margarina e i prodotti che contengono un'elevata quantità di grassi vegetali, soprattutto quelli che fanno parte della categoria degli idrogenati o dei transesterificati. Al contrario, per quanto riguarda le carni grasse, gli insaccati, le uova, il latte, il burro e i suoi derivati, anche se sono ricchi di colesterolo non devono essere assolutamente eliminati dall'alimentazione, ma bensì è consigliabile ridurne il loro consumo. Infatti, questi cibi contengono preziose sostanze nutrizionali e influiscono aumentando sia il livello di colesterolo cattivo LDL, ma anche il livello del colesterolo buono HDL.

Un'altra preziosa attenzione è quella di limitare il consumo degli zuccheri, perché stimolano la produzione di insulina e causano la formazione del colesterolo. Il pesce è ricco di grassi polinsaturi e facilita l'aumento del colesterolo buono. Mentre la fibra alimentare, che si trova nella frutta, nei legumi e negli steroidi vegetali contenuti nell'olio extravergine di oliva, aiutano l'organismo a contrastare l'assorbimento del colesterolo e dei glucidi.

Per un approfondimento maggiore e dettagliato, potete rivolgervi nella nostra farmacia o parlarne con il vostro medico di fiducia.

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

24 Agosto 2017

La liquirzia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta, che cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo e fa parte della famiglia delle leguminose. Il suo utilizzo è molto apprezzato nel settore della fitoterapia e dalle industrie dolciarie.

Veniamo al dunque. Chi soffre di ipertensione, può mangiare la liquirizia? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza e sciogliere qualche dubbio, inerente a questa domanda. Le persone, che soffrono di pressione alta (ipertensione) dovrebbe cercare di ridurre o evitare il consumo della liquirizia. Infatti, se non lo sapete chi è affetto da questa patologia, anche consumare una piccola quantità di liquirizia giornalmente, può influire nel far aumentare la pressione sanguigna.

Questo effetto è provocato dalla liquirizia, perché è ricca di un principio attivo chiamato "acido glicirretinico". L'effetto di questo acido causa una ritenzione di sali e liquidi, che aumenta la pressione. Inoltre, con l'aumento della pressione, dovuto al consumo di liquirizia, si possono anche avvertire altri disturbi di breve durata, come i battiti del cuore accelerati e stato improvviso di ansia e nervosismo.

Per una maggiore chiarezza sugli effetti negativi della liquirizia, sui pazienti che soffrono d'ipertensione, nella nostra farmacia saremo lieti di rispondere a ogni vostra domanda e dubbio.

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

23 Agosto 2017

La pelle dei neonati è molto delicata e con estrema facilita è soggetta a irritazioni, che sono causate da diverse situazioni. Nella maggior parte dei casi, questa sensibilità è provocata, perché la pelle resta a contatto per troppo tempo con il sudore, con l'urina, con le feci e con il latte rigurgitato.

Come comportarsi, se la pelle del neonato è particolarmente delicata? Semplice. Per proteggere e curare la pelle dei neonati da questo fastidio è molto importante utilizzare prodotti specifici. Infatti, in presenza di arrossamenti al sederino o in diverse parti del corpo, la prima cosa giusta da fare è applicare delle paste cremose a base di zinco, perché svolgono un'azione protettiva e contrastano la formazione delle irritazioni. Un valido aiuto e una buona protezione è quella di utilizzare le paste "grasse" a base di pantenolo. Queste creme sono lenitive e protettive, perché aiutano la pelle del neonato a rigenerarsi e in più, creano uno scudo protettivo dai "nemici irritanti". In commercio esistono anche prodotti, costituiti da ingredienti naturali, garantiscono una buona protezione e sono creme a base di candelula di olio di mandorle e olio di germe di grano.

Per approfondire l'argomento e avere risposte mirate per risolvere il problema, non esitate a rivolgervi al personale della nostra farmacia.

Gli antibiotici hanno un effetto negativo sulla pillola anticoncezionale?

Gli antibiotici hanno un effetto negativo sulla pillola anticoncezionale?

22 Agosto 2017

Gli antibiotici sono dei composti, che impediscono lo sviluppo di batteri e combattono la formazione di infezioni di diversa natura a sfavore dell'organismo. La pillola anticoncezionale invece è un farmaco, che evita il concepimento e protegge la donna da gravidanze indesiderate.

Gli antibiotici possono, in qualche modo, interferire negativamente sulla protezione della pillola anticoncezionale? In modo molto semplice, cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento. Dovete sapere, che per una serie di antibiotici è stato evidenziato e dimostrato, che influenzano negativamente l'effetto della pillola anticoncezionale. I più conosciuti sono la rifampicina, la rifabutina e la griseofulvina. Un'altra categoria di farmaci, che può avere un effetto negativo sulla sicurezza dell'attività della pillola anticoncezionale sono altri antimicrobici come le penicilline, le cefalosporine, le tetracicline e i chinolonici. Durante una cura antibiotica è molto importante leggere il foglio illustrativo e nel caso su questo siano riportate ed elencate controindicazioni con l'utilizzo di antibiotici è bene sostituirla momentaneamente con un'altra, oppure scegliere un metodo anticoncezionale alternativo.

Per qualsiasi dubbio, il consiglio è quello di rivolgervi al vostro ginecologo e per una maggiore chiarezza, nella nostra farmacia vi aiuteremo a valutare la situazione e scegliere la precauzione migliore.

Qual è la differenza tra colesterolo buono e cattivo?

Qual è la differenza tra colesterolo buono e cattivo?

21 Agosto 2017

Il colesterolo è un lipide e per il nostro organismo è molto importante, perché svolge diverse funzioni, ma quando la sua presenza diventa eccessiva, può dare origini a diversi problemi. Dovete sapere, che il colesterolo essendo un elemento grasso, non può sciogliersi in acqua e quindi all'interno del nostro organismo, per essere trasportato nel sangue, si deve unire alle apolipoproteine (proteine capaci di legare i grassi). In base all'unione delle apoliproteine si forma il colesterolo che si divide in LDL, (low density lipoprotein) in HDL ,(high density lipoprotein) e in VLDL ( very low density lipoporotein).

Il colesterolo LDL e HDL, permettono il percorso di questa sostanza grassa dal fegato in direzione dei tessuti e viceversa, dai tessuti al fegato. Durante questo tragitto, le LDL possono provocare un deposito di colesterolo nella zona delle arterie.Questo accumulo può dare origine alla formazione di placche aterosclerotiche, che riducono la grandezza delle arterie e non permettono al sangue di circolare correttamente. Per questo motivo il colesterolo HDL viene definito "cattivo". Al contrario le LDL svolgono la funzione di tenere sotto controllo e rimuovere gli accumuli di colesterolo in eccesso e per questo motivo, viene definito "buono".

Per maggiore chiarezza o domande sul colesterolo, nella nostra farmacia, il nostro personale sarà lieto di ascoltarvi e sciogliere ogni vostro dubbio a riguardo.

Le corrette abitudini per nutrire la pelle secca

Le corrette abitudini per nutrire la pelle secca

20 Agosto 2017

La pelle secca o pelle disidratata è un disturbo molto frequente, che danneggia lo strato protettivo più superficiale della cute. Questa situazione è provocata da agenti esterni, che riducono la presenza di lipidi (grassi) nello strato corneo (la parte più esterna della cute). In presenza di questo problema, la pelle perde la sua naturale elasticità e la secchezza, non permette la corretta idratazione.

La pelle secca è sensibile, delicata e risulta essere più soggetta alle irritazioni, alle screpolature e alle fessurazioni. Come prima attenzione è importante evitare i lavaggi troppo frequenti, l'utilizzo di acqua ad una temperatura eccessivamente calda e i prodotti troppo aggressivi. Se il problema diventa fastidioso, in farmacia si possono acquistare prodotti, che aiutano la pelle a ritrovare la naturale idratazione e allo stesso modo svolgono un'azione protettiva. Non dimenticate, che per essere belli fuori, bisogna essere belli dentro, quindi cercate di consumare con regolarità frutta e verdura, perché questi alimenti sono una fonte di antiossidanti, sali minerali e vitamine.

Per domande e qualsiasi dubbio, nella nostra farmacia, il nostro personale, vi consiglierà i prodotti più adatti, per attenuare il problema.

Che cosa fare, quando gli occhi sono impastati?

Che cosa fare, quando gli occhi sono impastati?

19 Agosto 2017

Gli occhi impastati sono un disturbo molto diffuso e il più delle volte, sono abbastanza frequenti la mattina dopo il risveglio, perché in questo particolare momento della giornata, risultano essere maggiormente asciutti. Questo problema, spesso è accompagnato da bruciore, si avverte la sensazione di avere qualcosa negli occhi, si formano le crosticine tra le ciglia e in più, la vista risulta quasi annebbiata e sopportare la luce può essere difficile.

Il fastidio degli occhi impastati è causato da una carenza di lacrime, perché la corretta lacrimazione è importante, per mantenere la superficie degli occhi in buona salute. Se gli occhi si seccano eccessivamente, la cornea a livello ottico risente di questa situazione e di conseguenza, la vista si abbassa notevolmente.

Inoltre, il fastidio può peggiorare se l'aria è troppo asciutta e questo avviene, stando in ambieni dove sono presenti condizionatori o riscaldamenti, oppure se si assumono particolari farmaci come gli antistaminici, gli antidepressivi e i diuretici.
Il consiglio è di bere regolarmente, utilizzare lacrime artificiali ed effettuare una visita oculistica, perché non guasta mai.

Per qualsiasi domanda, il nostro personale specializzato avrà risposte indicate, per aiutarvi ad attenuare il problema.

La gravidanza e i bruciori di stomaco

La gravidanza e i bruciori di stomaco

18 Agosto 2017

Durante la gravidanza, una donna è molto più sensibile e delicata e i bruciori di stomaco, possono accompagnare regolarmente questo particolare momento della vita. Il bruciore di stomaco è spesso causato dalla presenza del bambino che cresce costantemente nella pancia, ma anche, perché nell'arco della gravidanza ogni donna è interessata da continui cambi ormonali. Questo accade, perché il progesterone, che viene prodotto in modo naturale dalla placenta, influisce nel rallentare e rendere la digestione più lenta, perché rilassa la valvola che separa l'esofago dalla stomaco, provocando il bruciore (reflusso gastrico).

Per calmare questo problema è consigliabile assumere, gli antiacidi a base di magnesio (molecole che controllano l'acidità di stomaco e i suoi effetti dannosi) e cercare di evitare quelli che contengono il sodio. In più, se non soffrite di pressione alta, potete consumare i farmaci a base di liquirizia, che agiscono migliorando la funzione digestiva e attenuano il senso di bruciore.

Se la vostra gravidanza è accompagnata da questo problema, non esitate assolutamente, a parlarne con il vostro ginecologo e con noi, perché vi aiuteremo a tenerlo sotto controllo e risolverlo.

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