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5 consigli per misurare la pressione

5 consigli per misurare la pressione

23 Gennaio 2018

È una buona abitudine a tutte le età: misurare la pressione è semplice, veloce e può darci in breve tempo un primo indizio sulla nostra salute.

Per un risultato attendibile, però, assicuratevi di misurarla nel modo giusto.

Ecco come misurare la pressione facendo attenzione a 5 fattori.

  1. Misurare la pressione a riposo: se siete molto agitati, evitate di misurare subito la pressione, per non rischiare di ottenere un risultato sballato. Piuttosto, cercate di tranquillizzarvi e di rimanere calmi per almeno 5 minuti, così da riequilibrare l’organismo.
  2. Niente caffè e alcool prima di misurare la pressione: per non inficiare il risultato, un’ora prima di misurare la pressione evitate di consumare bevande alcoliche, drink contenenti caffeina e sigarette. Tutte queste, infatti, sono sostanze eccitanti che possono estendere i propri effetti anche a lungo.
  3. Attenzione alla postura: sedetevi con la schiena ben dritta ed appoggiata alla sedia e distendete il braccio, col palmo della mano rivolto all’insù, appoggiandolo sul tavolo. Durante la misurazione non muovetevi e non parlate, per non alterare la rilevazione.
  4. Misurate la pressione due volte di seguito: dopo aver eseguito la prima rilevazione, effettuatene subito un’altra per confrontare i risultati, che dovranno essere molto simili. In caso di alterazioni sensibili, continuate a misurare per rilevare una stabilità. Se la situazione prosegue altalenante, informate il medico.
  5. Misurate la pressione con costanza: i pazienti sani e senza particolari patologie, possono misurare la pressione ogni 3 mesi, per un totale di 4 volte l’anno. I pazienti che soffrono di ipertensione, invece, devono sottoporsi a controlli più regolari e, nei periodi più critici, misurare la pressione 4 volte al giorno, due la mattina e due la sera, sempre alla stessa ora e prima di aver mangiato o assunto farmaci.
Come combattere i radicali liberi

Come combattere i radicali liberi

21 Gennaio 2018

I radicali liberi sono molecole dannose per il corpo umano, uno dei nemici più ostici per la nostra salute.

Il motivo? I radicali liberi favoriscono l’invecchiamento precoce dei tessuti superficiali, come la pelle, e di quelli interni. Non a caso i radicali liberi sono spesso alla base del malfunzionamento degli organi e fanno aumentare notevolmente il rischio di sviluppare problemi cardiaci e circolatori.

Queste particelle altamente dannose aumentano, di numero e potenza, dopo prolungate esposizioni solari senza protezione, a seguito di abuso di alcol e di fumo, e anche a causa dello stress.

Cosa fare, quindi, per combattere i radicali liberi e vivere all’insegna del benessere? Semplice! Basta avere uno stile di vita equilibrato e seguire un regime alimentare corretto, giorno dopo giorno.

Per questo motivo sulla nostra tavola non devono mai mancare cibi come carote, zucche, peperoni e albicocche, tutti ricchi di betacarotene, un perfetto antiossidante per il nostro organismo. Anche i pomodori, che contengono licopene in grande quantità, sono ideali per proteggere la pelle dai raggi solari e rinforzare i tessuti degli organi.

E non è tutto: in farmacia sono disponibili numerosi integratori alimentari e prodotti a base naturale che possono aiutare l’organismo a contrastare con efficacia i radicali liberi.

Come i prodotti a base di aloe vera, un antisettico e antibiotico in grado di prevenire l’azione dannosa dei radicali liberi, e di vitamina Q, un antiossidante perfetto per la prevenzione da malattie cardiache provocate dall’azione dannosa di queste molecole.

Lo stress ossidativo, inoltre, si combatte con integratori specifici a base di rosa canina: un ingrediente naturale potentissimo contro l’invecchiamento dell’organismo.

Lasciatevi consigliare dal vostro farmacista per scegliere i prodotti migliori da abbinare ad un corretto stile di vita e rallentare l’azione dei radicali liberi.
Curarsi in modo naturale con la malva

Curarsi in modo naturale con la malva

19 Gennaio 2018

La malva è una grande amica della nostra salute.

Le sue caratteristiche naturali, infatti, regalano numerosi benefici al nostro organismo: merito delle spiccate proprietà antinfiammatorie e antibatteriche di questa pianta, che la rendono efficace per curare con successo sintomi influenzali e da raffreddamento, mal di gola, gastriti, reflussi esofagei, e anche vaginiti e cistiti.

Ma non è tutto: l’azione lenitiva della malva è molto utile anche per alleviare gli effetti di patologie infiammatorie degli occhi, come la congiuntivite e le abrasioni corneali. Basterà applicare, per qualche giorno, alcune gocce di collirio a base di malva, per lubrificare l’occhio e dire addio a dolore e fastidi.

Pensate sia finita qui? Niente affatto: la malva ha anche grandi proprietà lassative e questo la rende perfetta come soluzione diuretica. Disponibile in capsule, per un diretto uso orale, o in bustine, da lasciare in infusione in acqua calda, la malva è particolarmente indicata per depurare l’organismo e combattere la stitichezza.

Malva, inoltre, fa anche rima con bellezza: gli estratti della pianta, infatti, sono largamente impiegati nella preparazione di creme cosmetiche per trattare efficacemente patologie quali dermatiti, arrossamenti della cute e acne. E per mantenere la pelle più giovane, a lungo: la malva, infatti, oltre alla sua azione emolliente e calmante, è nota per nutrire in profondità la pelle, stimolando la rigenerazione cellulare grazie al suo delicato potere anti-age.

Per proteggere il corpo, e regalarsi una pelle luminosità, morbida e sempre giovane, la parola d’ordine è la malva: un prodotto dai milleusi, sempre disponibile in farmacia.

Influenza 2018: la più aggressiva degli ultimi 15 anni

Influenza 2018: la più aggressiva degli ultimi 15 anni

17 Gennaio 2018

Allarme influenza: il livello di contagi ha superato le previsioni degli esperti e ha eletto l’influenza 2018 come la più violenta degli ultimi 15 anni.

I numeri diffusi dall’Istituto Superiore della Sanità, del resto, non lasciano dubbi: dall’inizio del monitoraggio sono già stati superati i 3 milioni di pazienti contagiati dal virus influenzale, e il picco non è ancora arrivato.

Le fasce di età più colpite? Come di consueto i soggetti più esposti si confermano i bambini fino ai 5 anni ed i ragazzi fino ai 14.

L’influenza 2018, che si presenta con febbre alta e dolori articolari persistenti che mettono al tappeto per numerosi giorni, ha quindi una curva di diffusione piuttosto ampia e richiede una lunga guarigione.

La buona notizia?

Se i contagi aumentano, la gravità dei casi diminuisce. Al termine della seconda settimana di gennaio, infatti, sono “solo” 170 i casi critici, che hanno richiesto una terapia intensiva, e 30 i decessi: due dati che testimoniano come il virus influenzale sia stato gestito con attenzione in termini di cure e trattamenti farmaceutici.

L’Istituto Superiore della Sanità ricorda che la soluzione consigliata per contenere la trasmissione del virus influenzale è quella di sottoporsi alla somministrazione dell’apposito vaccino, ancora disponibile e raccomandato in vista del picco che sta per arrivare e che porterà con sé una nuova ondata di contagi.

In aggiunta, non dimenticate di lavare frequentemente le mani, di evitare di metterle in bocca e di proteggere le vie respiratorie con sciarpe e mascherine, specialmente negli ambienti chiusi e affollati.
Mal di gola: estratti naturali per guarire

Mal di gola: estratti naturali per guarire

15 Gennaio 2018

I primi freddi sono spesso sinonimo di mal di gola: complici le temperature in picchiata, i venti gelidi, i batteri in circolazione e gli sbalzi termici, non è raro ritrovarsi con gola infiammata, mucose doloranti e difficoltà a deglutire.

Oltre ad una specifica terapia farmacologica, è possibile lenire i fastidi del mal di gola sfruttando le proprietà benefiche di alcuni estratti naturali, disponibili in farmacia sotto forma di integratori.

Quali sono le piante officinali più efficaci contro il mal di gola?

Eccone alcune!

  1. Grindelia: il suo estratto ha un effetto balsamico, lenitivo e molto emolliente per calmare le mucose del cavo orale e ripristinare la voce rauca.
  2. Verbasco: questa pianta sfiamma le mucose dell’apparato respiratorio ed è efficace contro alcune affezioni critiche come bronchite, tracheite e laringite.
  3. Timo: il suo estratto ha uno spiccato effetto antibatterico ed espettorante, che aiuta ad eliminare più facilmente gli accumuli di muco e di catarro. Nel frattempo, il timo sfiamma e lenisce, dando rapido sollievo dal mal di gola.
  4. Altea: la sua radice è nota per le capacità protettive e lenitive delle membrane delle mucose orali. Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Malvacee, contiene mucillagini attive contro le infiammazioni ed aiuta ad accelerare il processo di guarigione.
  5. Capelvenere: è una pianta officinale attiva contro tosse ostinata, raucedine, raffreddore e catarro. Il suo estratto ha un’elevata efficacia fluidificante ed agisce come un mucolitico, favorendo l’eliminazione del catarro. Ottimo in infusione o come sciroppo, l’estratto di capelvenere è perfetto anche per fare gargarismi e lenire il mal di gola con un’azione topica.
Acido folico in gravidanza: cos’è e a cosa serve

Acido folico in gravidanza: cos’è e a cosa serve

13 Gennaio 2018

Sei in dolce attesa o stai pianificando una gravidanza?

Non dimenticare di assumere l’acido folico: una vitamina del gruppo B fondamentale per l’organismo e cruciale per un corretto sviluppo del feto.

I benefici dell’acido folico in gravidanza

L’acido folico svolge un ruolo molto importante durante la gestazione, sin dalle prime settimane dopo il concepimento.

Questa vitamina, infatti, favorisce una solida costruzione delle cellule in gravidanza, contribuisce ad un corretto sviluppo del condotto neurale e facilita una formazione sana della colonna vertebrale del piccolo.

Assumendo regolarmene acido folico è possibile prevenire gravi malattie neonatali come la spina bifida, l’anencefalia e l’erniazione del tessuto cerebrale.

Non solo: grazie alla sua azione, l’acido folico riduce la possibilità di difetti a carico del sistema nervoso, di malformazioni delle labbra e del palato e di patologie cardiovascolari congenite nel bambino.

Quando assumere acido folico?

Per favorire una corretta assimilazione di questa preziosa vitamina, è consigliata l’assunzione di acido folico a partire da almeno 3 mesi prima del concepimento, così da accumularne una buona riserva.

Durante le primissime settimane di vita all’interno dell’utero, infatti, fornire all’embrione in via di formazione un apporto adeguato di acido folico è cruciale per sostenere l’intenso lavoro cellulare e per supportare i processi di sintesi di molecole come il DNA, l’RNA e le proteine.

Se l’assunzione preventiva di acido folico non fosse possibile, non appena avrai la certezza di essere in gravidanza – sempre sotto supervisione medica – integra subito questo elemento nella tua dieta quotidiana, per tutto il primo trimestre.

Vuoi saperne di più?

Per approfondimenti, dosaggi e posologia chiedi consiglio al tuo farmacista di fiducia!

Geloni ai piedi: come curarli?

Geloni ai piedi: come curarli?

11 Gennaio 2018

Se siete stati per lungo tempo all’aperto, esposti alle basse temperature, potreste avvertire un bruciore alle mani o ai piedi.

Controllate il colore e la texture cutanea: se la pelle è lucida, gonfia ed ha un colore rosato o violaceo potrebbe trattarsi di geloni.

I geloni compaiono quando la pelle particolarmente sensibile viene esposta per tante ore al freddo, senza una dovuta protezione, e poi è sottoposta ad un brusco rialzo termico che crea una dilatazione troppo veloce dei vasi sanguigni. La cute si infiamma e si gonfia, a causa dell’edema dei tessuti, la pelle cambia colore, diventa bluastra e si presenta marmorizzata, tirata, più rigida e soggetta a spaccature.

Per prevenire i geloni, la prima regola è quella di indossare capi di abbigliamento che isolino termicamente la pelle. Se le zone delicate del vostro corpo non sono sufficientemente coperte da grasso o tessuto muscolare – come accade ad esempio a donne e bambini – assicuratevi di mantenerle al caldo e di favorire la giusta circolazione.

Se sapete per certo di dover rimanere per molte ore all’aria aperta prevenite la comparsa di geloni con creme che proteggano la cute, che svolgano una funzione di termoregolazione – aumentando il calore nelle zone più critiche e preservandone la dispersione – e che attivino il microcircolo cutaneo per evitare gli episodi di micro congelamento.

Se, invece, i geloni sono ormai una dolorosa realtà, correte ai ripari applicando delle specifiche creme lenitive e cicatrizzanti, in grado di risolvere le ulcere causate dal freddo e di sfiammare il bruciore.

Ottimi, per lenire, sono anche gli impacchi con fiori di calendula e olio di mandorle dolci.

Come proteggere la pelle dalle temperature rigide

Come proteggere la pelle dalle temperature rigide

09 Gennaio 2018

Freddo e gelo sono i principali nemici per la pelle del viso: il restringimento dei vasi sanguigni del volto provocato dalle temperature rigide, infatti, riduce l’ossigenazione dei tessuti, danneggiando la cute.

Ecco perché la pelle esposta a lungo al clima invernale perde tono, vigore e luminosità. Non solo: il freddo provoca anche una riduzione del film idrolipidico che dà elasticità alla cute. Così, nelle zone più fragili del viso, come ai lati della bocca, si possono formare antiestetiche e dolorose lacerazioni cutanee.

Cosa fare, quindi, per proteggere la pelle dal freddo intenso, e farla risplendere anche d’inverno? Ecco alcune soluzioni efficaci:

  • Creme ad alta concentrazione lipidica. Soprattutto in inverno è fondamentale utilizzare prodotti strutturati che siano in grado di nutrire la pelle inaridita dalle basse temperature. Per questo, le creme a base di acido ialuronico, oli vegetali e glicerina sono vivamente consigliate. L’azione emolliente e protettiva, ripara la cute dai danni provocati dal freddo.
  • Camomilla, calendula e olio di rosa mosqueta. Per trattare la pelle del viso al meglio anche d’inverno, il consiglio è utilizzare prodotti idratanti e nutrienti anche per la detersione, meglio se di estrazione naturale. Per una cute luminosa e brillante, quindi, inserite nella vostra beauty routine quotidiana – sia alla sera che al mattino – detergenti a base di camomilla e calendula. Inoltre, se il vostro viso appare disidratato ed irritato a causa del freddo, non dimenticatevi del potere delicato dell’olio di rosa mosqueta, perfetto per ridare vigore a pelli spente ed arrossate.
  • A tutta vitamina. Per proteggere il viso dagli effetti dannosi del freddo, nei prodotti cosmetici – e anche a tavola – date spazio alle vitamine: come la vitamina A, C ed E, preziose alleate contro il gelo e gli inverni rigidi. Ai sieri ad alta concentrazione vitaminica, abbinate un’alimentazione ricca di agrumi e legumi: il vostro volto non dovrà temere più nulla durante la stagione fredda.
Fermenti lattici per ritrovare l´equilibrio gastrointestinale

Fermenti lattici per ritrovare l´equilibrio gastrointestinale

07 Gennaio 2018

I bagordi delle feste natalizie e le grandi abbuffate hanno lasciato il segno a livello gastrointestinale? Niente paura. La soluzione per riequilibrare la flora batterica e tornare a sentirsi leggeri e in forma c’è: stiamo parlando dei fermenti lattici.

Questi microrganismi, che il nostro corpo produce già naturalmente, consentono allo stomaco e all’intestino di funzionare in maniera regolare.

Tuttavia, i fermenti lattici presenti nel nostro organismo – conosciuti anche come probiotici – possono essere messi a dura prova da un’alimentazione non corretta: grassi, fritti, dolci e alcolici – che non mancano sulle tavole imbandite per le festività – sono i principali nemici per il nostro sistema gastrointestinale e sono in grado di ridurre la forza protettiva dei probiotici naturali.

In queste situazioni, per riportare velocemente alla normalità la flora batterica, sono fondamentali aiuti esterni: il consiglio, quindi, è assumere con regolarità i fermenti lattici vivi.

I vantaggi dei fermenti lattici vivi sono molteplici: i microrganismi naturali, infatti, non solo aiutano a rimettersi in forma dalla cattiva alimentazione, ma sono fondamentali anche per prevenire e curare gli effetti collaterali degli antibiotici.

Chi è costretto a prendere medicinali di natura antibiotica è particolarmente esposto agli effetti collaterali di queste cure, particolarmente dannose per l’apparato digerente e spesso causa di patologie come dissenteria e diarrea.

Anche in questo caso, i fermenti lattici vivi diventano alleati preziosi per aiutare la flora batterica a ristabilire l’equilibrio gastrointestinale.

Ricordate: assumere regolarmente i fermenti lattici vivi è buonissima abitudine, fondamentale per dire addio ai fastidi gastrointestinali, rafforzare il sistema immunitario e regalarsi un maggiore benessere generale.
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