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Intestino irritabile: che cosa si può fare?

Intestino irritabile: che cosa si può fare?

14 Ottobre 2017

Il colon irritabile viene definito, più semplicemente, "sindrome dell'intestino irritabile" e rappresenta uno spiacevole disturbo gastrointestinale di natura cronica. Generalmente provoca dolore e incide, causando un cambiamento e un'alterazione, sulla frequenza di evacuazione e sulla consistenza (durezza e morbidezza) delle feci. Questo tipo di alterazione aggredisce la normale mobilità dell'intestino e può dare origine ad attacchi di diarrea, ma anche alla stipsi, oppure entrambi i disturbi possono alternarsi tra di loro.

L'intestino irritabile è provocato da diversi fattori: sulla sua comparsa incide la genetica, l'alimentazione e lo stress. In tutte le possibili circostanze elencate, si avverte un forte senso di fastidio e malessere generico. Il primo consiglio è quello di cercare di modificare e correggere, il proprio stile di vita e l'alimentazione, aggiungendo alle proprie abitudine alimentari il consumo di prodotti ricchi di fibre.

Per attenuare i disturbi è assolutamente indispensabile un consulto medico, per valutare la situazione. In base all'esito, lo specialista, per aiutarvi ad alleviare e calmare il problema, vi potrà consigliare diversi farmaci. Gli antispastici per i dolori acuti e insopportabili, gli antidiarroici o i lassativi, per la diarrea o la stitichezza e/o i sedativi leggeri, per combattere lo stress.

Per approfondire il discorso e ricevere maggiori informazioni, non esitate a recarvi nella nostra farmacia.

I buoni rimedi per eliminare i brufoli e l´acne

I buoni rimedi per eliminare i brufoli e l´acne

13 Ottobre 2017

I brufoli e l'acne sono un disturbo estetico, che colpisce indifferentemente gli uomini e la donne. Molto spesso, in presenza di questo problema la zona del viso dove appare "la bollicina" o " le bollicine" può essere accompagnata dal dolore, dal prurito, dal bruciore, dall'arrossamento della pelle e in più, si può avvertire anche un senso di disagio, che aumenta stando a contatto con gli altri.

Esistono rimedi molto efficaci, per trattare i brufoli e l'acne, ma la prima accortezza più importante è quella di detergere l'area colpita lavandola, almeno 2 volte al giorno con acqua tiepida, applicare sul viso un tipo di sapone delicato, non aggressivo e, soprattutto asciugare tamponando la pelle, senza strofinarla con un morbido asciugamano in cotone. I trattamenti più indicati sono quelli base di perossido di benzoile (svolge una potente azione antibatterica), di acido salicilico o di zolfo e si possono trovare disponibili in lozioni, gel, creme e saponi, da applicare localmente, per attenuare e ridurre il problema. Questi preparati aiutano ad eliminare l'accumulo delle cellule morte e tengono sotto controllo, la produzione del grasso in eccesso. Durante l'applicazione di questi prodotti, bisogna prestare attenzione agli occhi e le labbra, ed evitarne l'utilizzo in presenza di ferite o irritazioni.

Per le forme più gravi e complicate è bene, consultare un dermatologo e per qualsiasi consiglio sui prodotti e i trattamenti specifici, potete rivolgervi all'esperienza del personale della nostra farmacia.

Ipertrofia prostatica benigna: che cosa vuol dire?

Ipertrofia prostatica benigna: che cosa vuol dire?

12 Ottobre 2017

L'ipertrofia prostatica benigna (iperplasia prostatica benigna), rappresenta un disturbo molto frequente, che colpisce il sesso maschile. Questo problema causa, un aumento del volume della prostata, perché le cellule che compongono questo organo, si sviluppano in modo eccessivo. Il fattore principale, che determina la comparsa di questa patologia è l'età. Infatti generalmente, le vittime possono essere uomini di età compresa, tra i 70 e gli 80 anni, ma purtroppo può interessare anche gli uomini intorno ai 40 anni.

Per evitare complicazioni è bene, tenere sotto controllo il disturbo, in modo da prevenire, che la forte pressione dell’uretra, responsabile dell'ingrossamento della ghiandola, possa causare una ritenzione urinaria acuta. Per ritenzione urinaria acuta si indica, una forte difficoltà nel "liberare" completamente la vescica. La corretta valutazione di questa malattia, deve essere effettuata tramite un'ecografia prostatica trans-rettale e l'uroflussimetria. Tuttavia, effettuando questi appositi accertamenti, il medico potrà consigliarvi di trattare il problema, con l'assunzione di farmaci specifici, oppure nelle situazioni più gravi, intervenire con la chirurgia. I farmaci agiscono contrastando, la crescita delle cellule e in alcuni casi, riescono a ridurre il volume della prostata.

Per approfondire questo argomento, con risposte mirate e maggiori informazioni, non esitate a parlarne con i nostri farmacisti o il vostro medico di fiducia.

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

11 Ottobre 2017

La gravidanza, per ogni donna è un momento estremamente delicato e come tale è importante, avere delle attenzioni più generose, verso la propria salute, perché così facendo si protegge anche quella del bambino.

I cambi di stagione e i frequenti sbalzi delle temperature, possono provocare nelle future mamme dei fastidi e con facilità, può comparire la tosse. Un fenomeno del tutto naturale, non è pericoloso, ma è bene, rimettersi in salute, possibilmente, in breve tempo. Curare correttamente la tosse è indispensabile, per prevenire l'influenza e la febbre. Guarire significa, proteggere la salute del feto, che è contenuto nella placenta e la sua funzione principale è quella, di proteggerlo dai virus e dai batteri. Per questo motivo è fondamentale, che la placenta non subisca danni o venga lesionata.

Visto e considerato, che la gravidanza è un momento abbastanza delicato, per ogni problema bisogna intervenire correttamente. In presenza di tosse secca o grassa, non si possono assumere i farmaci come si fa normalmente e non bisogna intervenire di spontanea volontà. Il consiglio è quello di rivolgersi, sempre al vostro medico o il ginecologo, oppure chiedere il parere ai nostri farmacista, prima di iniziare una qualsiasi cura per la tosse.

Le allergie respiratorie nei bambini. Come riconoscerle?

Le allergie respiratorie nei bambini. Come riconoscerle?

10 Ottobre 2017

Le allergie respiratorie nei bambini, possono diventare molto fastidiose e spesso riconoscerle è difficile, ma con un pò di attenzione è possibile smascherarle. Nell'eventualità nutrite un sospetto, riguardo la possibile presenza di un'allergia nel vostro bambino è bene, osservarlo quotidianamente e durante particolari periodi della stagione. In questo modo si può cercare di interpretare i possibili sintomi.

Quando gli starnuti diventano frequenti, il piccolo nasino cola o viceversa è chiuso, la tosse si trasforma in secca e la respirazione non è fluida, questi potrebbero essere dei segnali. Tuttavia, se le cause non sono un male di stagione provocato da virus, potrebbe trattarsi di un'allergia. Il sistema immunitario, dopo essere stato esposto alle possibili sostanze allergizzanti è costretto a reagire, in maniera anomala. Il clima ventoso e asciutto, amplifica nell'aria il diffondersi delle sostanze, che possono provocare le allergie, mentre a contrario la pioggia le allontana.

Questo problema, generalmente può essere causato dal polline, dalla polvere e dal pelo dei cani e dei gatti. Nel caso in cui, ci sia una titubanza, un'ombra di dubbio e pensate, che il vostro bambino possa soffrire di allergie è bene, consultare il pediatra e non escludere una visita con un allergologo.

I nostri farmacisti restano a vostra disposizioni, per una maggiore delucidazione sull'argomento appena affrontato.

La dipendenza da nicotina, da cosa dipende?

La dipendenza da nicotina, da cosa dipende?

09 Ottobre 2017

La dipendenza da nicotina rappresenta semplicemente, l'incapacità di smettere di assumere questa molecola "killer", che si trova nel tabacco. Diciamo, che l'essere umano è dotato d'intelligenza, ma spesso si dimentica di utilizzarla. Infatti, pur sapendo che il suo consumo può danneggiare la salute, non prende minimamente in considerazione la possibilità di smettere.

La nicotina, purtroppo non possiamo che definirla come un veleno, che modifica l'umore e attiva un meccanismo di piacere, di brevissima durata. Dovete sapere, che il fumo del tabacco contiene circa 60 sostanze e oltre, 100 molecole, che danneggiano gli organi e possono dare origine a una serie di malattie, più o meno gravi.

Da cosa dipende la dipendenza dalla nicotina? Scopriamolo. La nicotina ha il potere, di aumentare la produzione dei neurotrasmettitori, che si occupano di regolare l'umore e il comportamento. In più, viene anche stimolata la secrezione della dopamina, che aumenta la sensazione del benessere. Tuttavia, queste cause appena elencate e i loro effetti, agiscono provocando questa dipendenza.

La dipendenza da nicotina, si può prevenire solo, non iniziando a fumare.

Nel caso in cui, siete dei fumatori e volete smettere di fumare, ma non sapete come fare, non esitate a rivolgervi, ai nostri farmacisti, oppure esponete il vostro desiderio parlandone con il vostro medico.

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

08 Ottobre 2017

L'arrivo della stagione autunnale, molto spesso provoca dei peggioramenti in quelle persone, che soffrono di allergie. Infatti, in questo momento dell'anno sembra, che i sintomi subiscano delle complicazioni. Questi peggioramenti, si ripercuotono accentuando i fastidi come il naso chiuso o viceversa, che cola, la tosse, gli occhi lacrimano, la gola brucia e pizzica e la respirazione può risultare faticosa.

Le allergie più frequenti e comuni durante l'autunno sono provocate dal polline, dalla muffa e dagli acari della polvere. Il polline viene prodotto da alcune piante, anche nella stagione autunnale. La muffa è responsabile, di reazioni allergie e generalmente è presente in ambienti umidi, al chiuso e all'aperto. Gli acari, non sono visibili a occhio nudo e vivono nelle nostre case, si mascherano nei cuscini, nei materassi e in tutti quei luoghi, dove la polvere si nasconde con facilità.

La terapia per trattare questo problema, deve essere personalizzata, in base alla diagnosi, che permette di individuare la reale causa della comparsa. dell'allergia. Per attenuare il disturbo si può intervenire, con i farmaci sterodi topici come gli spray nasali e possono essere un valido aiuto, anche gli antistaminici.

Nel caso in cui, i sintomi non mostrino segni di miglioramento è opportuno rivolgersi al medico o chiedere consiglio, ai nostri farmacisti.

Terapia ormonale sostitutiva: di che cosa stiamo parlando?

Terapia ormonale sostitutiva: di che cosa stiamo parlando?

07 Ottobre 2017

La menopausa e la sua comparsa, per ogni donna sembra un dramma e spesso affrontarla con la giusta serenità, può risultare molto difficile. Come ben sapete in questo momento specifico della vita, le mestruazioni si interrompono e spariscono. Infatti, la diminuzione degli ormoni estrogeni e la mancata attività delle ovaie, conclude il suo ciclo fertile nella donna.

Tuttavia per bilanciare, appunto la forte riduzione degli ormoni estrogeni, si può intervenire sul problema, con un trattamento specifico, che si chiama terapia ormonale sostitutiva. Questo tipo di "cura" agisce calmando, i scomodi e fastidiosi sintomi della menopausa. Infatti, questo trattamento, agisce controllando le vampate di calore e mantiene l'umore stabile. In più, influisce sul mancato desiderio sessuale, migliora l'elasticità e il tono della pelle e protegge, dalla comparsa dell'osteoporosi.

La possibilità di poter iniziare una terapia ormonale sostitutiva, deve essere in tutte le condizioni, valutata da uno specialista e scelta in base alle esigenze e le necessità di ogni donna.

Per maggiori informazioni su questo tipo di terapia ormonale, potete rivolgere tutte le vostre domande e qualsiasi dubbio al nostro personale farmaceutico. Riceverete consigli mirati, per affrontare con serenità la menopausa.

Distorsione alla caviglia: come comportarsi e come intervenire correttamente sul problema

Distorsione alla caviglia: come comportarsi e come intervenire correttamente sul problema

06 Ottobre 2017

La distorsione della caviglia o più semplicemente, chiamata storta è una condizione, che provoca gonfiore e dolore, spesso insopportabile.

Quando il piede non viene poggiato a terra correttamente, l'articolazione della caviglia, può essere la sfortunata vittima di una distorsione. Infatti, in seguito al movimento "violento", brusco e scomodo, l'articolazione in queste situazioni, riscontra una leggera modificazione, che può causare lesioni alle capsule articolari, ai legamenti, ai vasi e ai tendini.
In base alla natura del trauma, si possono verificare dei versamenti di liquidi (edema), oppure la rottura dei vasi con la fuoriuscita del sangue (ematoma).

Quando la situazione, non è grave per ridurre il gonfiore e il dolore è sufficiente, applicare il ghiaccio con frequenza e tenere la gamba ben sollevata. Per attenuare l'infiammazione si può applicare una pomata antinfiammatoria e analgesica. Molto indicati sono i gel a base di ibuprofene, di ketoprofene o di diclofenac, perché si assorbono velocemente e danno un senso di sollievo quasi immediato. Inoltre, per accelerare la guarigione si può fasciare la caviglia, con una fascia elastica, perché in questo modo si tiene l'articolazione a riposo.

Nel caso in cui, il dolore diventi intenso, il movimento difficoltoso e compaiono edemi è meglio, rivolgersi al proprio medico. Per consigli, dubbi e un primo aiuto per alleviare questo problema, potete rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

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