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Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

05 Settembre 2017

I capillari in evidenza o dilatati sono un disturbo, che indica una circolazione sanguigna agli arti inferiori, non proprio buona. Purtroppo, questo problema durante la stagione estiva, il caldo influisce accentuandolo.

Come comportarsi al mare, in presenza dei capillari in evidenza sulle gambe? Per prima cosa è bene, evitare l'esposizione solare nelle ore più calde della giornata. Infatti, per limitare il problema è bene, non esporre le gambe, per troppo tempo al sole.
E' importante, muoversi regolarmente, perché il movimento frequente, permette il corretto ritorno del sangue verso il cuore.
Quando si è in spiaggia è consigliabile, ogni 30 o 40 minuti, fare delle belle passeggiate nell'acqua, bagnare le gambe con acqua fredda e ripararsi dal caldo eccessivo mettendosi in zone, possibilmente all'ombra.

Nelle farmacie esistono prodotti, che migliorano il microcircolo (complesso di vasi ematici) e svolgono un'azione vasoprotettiva. Questi composti, si trovano in compresse e possono essere assunte con tranquillità, durante tutta la durata della stagione estiva. Non dimenticate mai, di applicare una buona protezione solare in crema, in gel oppure, una soluzione spray, per proteggere le vostre gambe delle temperature eccessivamente calde, perché il sole aumenta la visibilità dei capillari.

Non esitate a chiedere consigli. Nella nostra farmacia, il nostro personale qualificato sarà lieto di aiutarvi e seguirvi nella scelta del trattamento migliore, per le vostre esigenze.

Emicrania con aura, una particolare forma di cefalea

Emicrania con aura, una particolare forma di cefalea

04 Settembre 2017

L'emicrania con aura è una particolare forma di cefalea e, oltre al dolore intenso, si riscontrano anche fastidiosi sintomi visivi. Le cause, che provocano questo tipo di emicrania, ancora non sono ben definite, ma sembrerebbe esserci un forte legame con la genetica, lo stress e gli intensi sforzi fisici.

L'emicrania con aura provoca disturbi visivi simili ad allucinazioni, come lampi di luce, immagini brillanti, ombre e offuscamenti, mentre a contatto con la realtà, le immagini possono apparire distorte e spesso, si avverte una forte difficoltà nel mettere a fuoco quello che si ha davanti. Inoltre, tutti questi disturbi elencati possono essere accompagnati, dalla sensazione di essere punti da un ago, un formicolio che interesse la bocca, la lingua e le dita e problemi nel parlare correttamente. Il dolore, nella maggior parte dei casi è intenso e insopportabile e può dare origine anche ad attacchi di vertigini.

Il consiglio, in caso si presenti questa patologia è di non abusare con gli analgesici, ma bensì, rivolgersi ai nostri farmacisti, per un aiuto maggiore o parlarne con il proprio medico di fiducia, che se lo riterrà opportuno, vi indirizzerà da un neurologo, in modo da avere un quadro della situazione più completo e chiaro.

Il significato di prendere un farmaco lontano dai pasti

Il significato di prendere un farmaco lontano dai pasti

03 Settembre 2017

Quando capita di dover assumere un farmaco, spesso le persone vanno in ansia e in totale confusione, perché alcuni di questi prodotti devono essere presi, rigorosamente a stomaco vuoto o semplicemente a digiuno. Ma esattamente che cosa significa, assumere un farmaco lontano dai pasti o, in altre parole a digiuno? Questo vuol dire, che prima di prendere il medicinale devono trascorrete, almeno due ore dall'ultimo pasto che si è consumato, oppure dopo l'assunzione del farmaco, bisogna attendere almeno, un'ora prima di iniziare a mangiare.

I farmaci, che richiedono questa piccola e particolare attenzione nell'assunzione, fanno parte di una categoria specifica e in questo modo, possono essere assorbiti correttamente dall'organismo e svolgere la loro funzione in modo giusto. Dovete sapere, che la presenza del cibo nello stomaco, non permette al farmaco di essere assorbito, perché rimane per troppo tempo intrappolato, in una "situazione" di acidità e di conseguenza, il medicinale può subire dei danni e non riuscire a portare a termine il suo compito. Inoltre, in alcuni alimenti sono presenti delle sostanze, che riducono le qualità del farmaco e quindi è consigliabile e importante, consumare questi medicinali a stomaco vuoto.

Per una maggiore chiarezza, esponeteci le vostre domande e i vostri dubbi o chiedete al medico di fiducia.

La rinite allergica, un´infiammazione della mucosa nasale

La rinite allergica, un´infiammazione della mucosa nasale

02 Settembre 2017

La rinite o congestione nasale è un'infiammazione o un'irritazione, della mucosa nasale e può essere cronica o in forma acuta. I sintomi, più comuni sono il naso chiuso o viceversa che cola con frequenza, il prurito nasale, la lacrimazione degli occhi abbondante, gli starnuti numerosi, il fastidioso mal di testa e in casi più gravi, la respirazione può essere difficoltosa.

La rinite allergica è spesso causata, da una reazione del sistema immunitario ad alcune sostanze presenti nell'ambiente e nell'aria e possono essere il polline, la polvere, la muffa, gli alberi, l'erba e gli acari. Inoltre, in alcuni casi può anche essere provocata se si sta a contatto con gli animali (pelo o forfora). E' importante sapere, che oltre la rinite allergica, esiste quella virale acuta, quella cronica, quella atrofica e quella vasomotoria e ogni situazione, deve essere valutata e confermata da uno specialista, tramite appositi accertamenti medici.

Purtroppo molto spesso evitare la sostanza o le sostanze, che provocano l'allergia è quasi impossibile, quindi per accertare le cause e attenuare il "malessere" è necessario consultarvi con il vostro medico, in modo da eseguire dei controlli specifici o esporci il vostro caso a cui saremo felici di dare un consiglio mirato.

La cellulite e l´alimentazione, esiste un legame?

La cellulite e l´alimentazione, esiste un legame?

01 Settembre 2017

La cellulite è l'odiosa nemica numero uno, che nessuna donna vorrebbe mai veder comparire sul proprio corpo. La sua formazione con il passare del tempo, sembra quasi inevitabile e, purtroppo questo inestetismo nella maggior parte delle donne crea un senso di dispiacere, che mette in evidenza il peggioramento dello stato di salute della pelle del proprio corpo.

La cellulite si forma in base a quello che mangiamo? La risposta è assolutamente no, perché la formazione della pelle a buccia d'arancia non è causata dalle cattive abitudini alimentari, ma bensì, il modo di alimentarsi, può incidere nel peggiorarla notevolmente. E' importante non esagerare con il consumo di alimenti eccessivamente grassi, ricchi di calorie e salati, perché aumentano l'accumulo dei liquidi.

La comparsa di questo inestetismo trova un forte legame con la genetica, la fragilità capillare e ad una forte sensibilità agli ormoni. Infatti, gli estrogeni sono ormoni sessuali femminili, che agiscono sui capillari sanguigni e provocano la ritenzione idrica (accumulo di liquidi tra cellula e cellula) e portano alla formazione della fastidiosa cellulite. Per combattere la pelle a buccia d'arancia, il passo più importante è quello di mantenere la circolazione sanguigna in perfetta salute.

La cellulite vi preoccupa? Nella nostra farmacia, troverete un personale preparato e specializzato, nel consigliarvi i prodotti più adatti alle vostre esigenze, per combatterla e ridurla.

Come rafforzare il sistema immunitario

Come rafforzare il sistema immunitario

31 Agosto 2017

Alla base di una buona salute fisica e mentale, ci deve essere un sistema immunitario forte e protetto. Il sistema immunitario è l'insieme di importanti meccanismi, che sono indispensabili per proteggere il nostro organismo dagli attacchi di batteri, virus e sostanze dannose. Per rafforzare le difese immunitarie, il primo passo importante è scegliere un'alimentazione sana ed equilibrata, dove non ci sia mai carenza di frutta e verdura. Questi alimenti, infatti grazie al loro elevato contenuto di vitamine come la A, la B, la C, la E e il Beta - Carotene, i sali minerali come il fosforo, il calcio, il ferro e gli antiossidanti come i polifenoli e i flavonoidi, permettono al nostro organismo di raffozzare il sistema immunitario.

Il nostro organismo, non è in grado di produrre da solo le vitamine e un grande aiuto, lo si può trovare negli integratori multivitaminici, assumendoli nei momenti del bisogno e nei periodi dell'anno quando ci si sente "molto affaticati". In più, per proteggere il sistema immunitario e renderlo più forte e protetto, esistono anche integratori a base di arginina, propoli, zinco, pappa reale e i fattori probiotici .

Per consigli e prodotti specifici, nella nostra farmacia troverete un personale pronto ad aiutarvi.

Come si cura il piede d´atleta

Come si cura il piede d´atleta

30 Agosto 2017

Il termine piede d'atleta viene usato per indicare una micosi, molto frequente durante la stagione estiva, che colpisce soprattutto, le persone che svolgono attività fisica. Il nome specifico di questa micosi è tinea pedis o tricofitosi. Come ben sapete, la crescita dei funghi è agevolata in presenza di umidità e quando le temperature sono abbastanza calde.

Nella maggior parte delle situazioni è sufficiente intervenire, direttamente sulla zona del piede o dei piedi colpiti, con un trattamento topico. Nel caso in cui, la pelle appare macerata è opportuno applicare delle creme o dei gel a base di antimicotico bifonazolo. Ogni terapia mirata a risolvere il problema è bene, che sia associata ad una buona igiene personale, all'utilizzo di prodotti che riducono la sudorazione e all'abitudine di trattare i calzini con delle polveri antifungine.

Nelle forme più gravi, per eliminare il disturbo è strettamente necessario intervenire con i farmaci corticosteroidi, o cortisonici, questi appartengono alla categoria degli antinfiammatori steroidei, oppure con l'assunzione di antimicotici da assumere per via orale.

Per risolvere il piede d'atleta, non esitate a esporre e chiedere consiglio al nostro personale farmaceutico o al vostro medico di fiducia.

Gli antistaminici fanno venire sonno?

Gli antistaminici fanno venire sonno?

29 Agosto 2017

Gli antistaminici sono dei farmaci, che vengono utilizzati dalle persone che soffrono di allergie e servono, per controllare il rilascio di istamina (sostanza responsabile delle reazioni allergiche) da parte dell'organismo. Molte persone nutrono il forte dubbio, che questi farmaci specifici, per contrastare le allergie possono provacare un senso di sonnelenza. Ma questo è vero o ci troviamo davanti ad una bugia? Cerchiamo di capire, perché i farmaci antistaminici e i loro effetti non sono tutti uguali.

Gli antistaminici, che fanno parte della prima generazione come la difenidramina e la clorfeniramina, non agiscono in modo specifico e bloccano anche altri recettori, che interferiscono sul sistema nervoso, che di conseguenza aumentando il senso di sonnolenza e la calma.

Gli antistaminici, che fanno parte della seconda generazione come la loratidina, la cetirizina e la fexofenadina sono dei farmaci, più specifici per trattare le allergie e quindi agiscono direttamente sul disturbo. In questo modo arrivano, con maggior difficoltà al sistema nervoso e di conseguenza il senso di sonnolenza, che si può avvertire è molto contenuto e limitato.

Per qualsiasi domanda o incertezza, sui farmaci antistaminici, il personale della nostra farmacia, sarà a vostra completa disposizione.

Reflusso gastrico: è meglio evitare i cibi piccanti?

Reflusso gastrico: è meglio evitare i cibi piccanti?

28 Agosto 2017

Il reflusso gastroesofageo o reflusso acido è un disturbo molto diffuso, che provoca un'involontaria risalita dei succhi gastrici contenuti dallo stomaco verso l'esofago e possono spingersi anche fino alla gola. I sintomi, più comuni associati a questo problema sono la fastidiosa sensazione di acido nell'esofago e il senso di bruciore, che maggiormente si localizza al petto e nello stomaco.

Come ben sapete, chi soffre di reflusso acido deve evitare di consumare determinati aromi, perché influiscono aumentando la produzione del succo gastrico. Evitare i cibi e le spezie piccanti, può essere un valido aiuto.

In alcune situazioni questi alimenti possono alterare la funzione del cardias (valvola che divide l'esofogo dallo stomaco). Questa piccola valvola, dopo il passaggio del cibo si chiude, impedendo al reflusso acido di risalire dalla stomaco nell'esofago.

In presenza di questo disturbo è bene evitare o ridurre il consumo del pepe, del peperoncino, dello zenzero, della cannella, della noce moscata, del curry e della paprika, perché irritano la parete gastrica. Inoltre, cercate di controllare il consumo del sale, perché stimola la produzione di acido. Per cucinare è meglio preferire condimenti e aromi che non irritino la mucosa e per questo motivo, sono indicati il prezzemolo, l'origano, il timo, il rosmarino, la salvia e il basilico.

Nel caso in cui il problema peggiori, non esitate a consultare il vostro medico di fiducia. Per consigli o qualsiasi domanda, il nostro personale farmaceutico sarà lieto di aiutarvi.

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