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Cronoterapia, ecco come ottimizzare la resa dei farmaci

Cronoterapia, ecco come ottimizzare la resa dei farmaci

13 Settembre 2018

È possibile che un farmaco renda in modo diverso in base all’ora di somministrazione? La risposta è sì. A dirlo è una recente ricerca condotta dell’Università di Medicina di Berlino che ha evidenziato l’importanza di identificare l’orologio biologico di ogni persona per massimizzare gli effetti curavi dei medicinali.

Nasce così l’idea della “cronoterapia”: individuando il ritmo circadiano interno di ogni soggetto – attraverso un semplice esame del sangue – si avrà la possibilità di somministrare i farmaci nel momento più adatto per massimizzare l’efficacia della cura e contenere i possibili effetti collaterali.

Ritmo circadiano e cronoterapia

L’importanza del ritmo circadiano nella fisiologia e nel metabolismo di ogni individuo è nota ormai da tempo. Elementi come la predisposizione genetica, l’età e il sesso, ma anche il livello di luminosità dell’ambiente e la stagione, influiscono sul bioritmo personale e da oggi, stando ai risultati dello studio tedesco, anche sull’assimilazione dei farmaci.

Grazie a speciali algoritmi messi a punto dal team del professor Kramer, che ha capitanato la ricerca, sono stati individuati 12 geni che consentono di conoscere la finestra migliore per ogni soggetto per la somministrazione dei medicinali, ottimizzando così la terapia.

Personalizzare le cure, quindi, sarà possibile e soprattutto renderà maggiormente efficace ciascun trattamento. Tra qualche tempo dovrebbero essere già disponibili specifici test che consentiranno di individuare l’ora migliore per la somministrazione delle cure.

Nel frattempo, è importante consultare sempre il vostro medico o farmacista di fiducia che saprà indicarvi il momento migliore per assumere i medicinali.
Torna il caldo: affrontiamolo con gli integratori

Torna il caldo: affrontiamolo con gli integratori

11 Settembre 2018

L’estate sembra voler rifare capolino: dopo un periodo di pioggia e di instabilità, il caldo è tornato prepotente e le temperature sono di nuovo ai loro massimi.

Un vantaggio per chi è ancora in vacanza, un freno a mano per chi è tornato alla vita di tutti i giorni.

Con il caldo, infatti, ritornano anche la stanchezza, la spossatezza e l’astenia.

Come combatterle? Scegliendo gli integratori più efficaci per un effetto urto, immediato e intenso.

Scopriamo quali!

Integratori naturali: una bomba contro la spossatezza

Che siano sotto forma di compresse, decotti o estratti, sono molte le piante capaci di darci quel boost di energia di cui abbiamo bisogno quando il termometro inizia a salire e il sudore imperla la fronte.

Come il Guaranà che ha un effetto stimolante e rigenerante, ed è molto utile per mantenere un’elevata concentrazione e rispondere in modo più lucido agli stimoli esterni. O come il Ginseng che aiuta il corpo ad adattarsi allo stress causato dallo sbalzo termico e rende l’organismo molto più resistente e forte.

Oppure la Pappa Reale che, grazie al suo apporto nutriente, rende tonici ed energici corpo e mente, combattendo la stanchezza e l’astenia.

Accanto agli integratori più conosciuti, non mancano anche gli ingredienti meno popolari ma molto efficaci: come la Muira Puama, anche chiamata “albero della potenza” che, oltre a favorire la lucidità mentale, mantiene reattivo l’organismo e contrasta spossatezza e inappetenza.

Insomma: il ritorno del caldo può essere affrontato con i giusti integratori, per non perdere energia e rimanere vitali e sprint.

Chiedi consiglio al tuo farmacista e trova il prodotto più adatto a te!

La città è alleata del diabete, colpa dello stile di vita

La città è alleata del diabete, colpa dello stile di vita

08 Settembre 2018

Che lo stile di vita influisca sulla salute del nostro corpo è cosa nota. Ma sapevate anche il luogo in cui viviamo può influire su malattie gravi come il diabete?

Questa patologia, infatti, caratterizzata da un aumento dei livelli di glucosio nel sangue, cresce in modo esponenziale se si vive in città e si ha uno stile di vita sedentario. Se si pensa che, solo in Italia, su 3,2 milioni di persone affette da questa malattia, circa il 52% risiede in centri urbani, non vi sarà difficile capire quanto la città sia impattante negativamente sulla nostra salute.

Diabete e città, un "cattivo" binomio

Il diabete si divide in due tipi. Il tipo 1 si sviluppa nell’infanzia o nell’adolescenza e porta alla distruzione progressiva delle cellule del pancreas che producono l’insulina. Quello di tipo 2, invece, subentra dopo i 30-40 anni e oggi viene chiamato anche diabete urbano, proprio per il suo legame con le abitudini cittadine.

Secondo una ricerca è emerso come, nelle zone in cui i cittadini privilegiano l'auto come mezzo di trasporto, anche i livelli di diabete siano nettamente superiori, rispetto alle zone dove ci si muove in bicicletta o a piedi. In più si è riscontrato come, un basso livello socio culturale, faccia da terreno fertile alla nascita di questa patologia.

Stile di vita regolare, costante attività fisica e alimentazione equilibrata, quindi, possono contribuire in modo determinante a contrastare la formazione della malattia.

In ogni caso, per prevenire il diabete o dopo la diagnosi medica, rivolgetevi sempre al vostro farmacista per curarvi in modo corretto.

Unire ai farmaci una dieta sana: ecco come curare l´asma con maggiore efficacia

Unire ai farmaci una dieta sana: ecco come curare l´asma con maggiore efficacia

06 Settembre 2018

Respiro faticoso e sibilante, senso di oppressione al petto e tosse. Sono questi i sintomi causati dall'asma e che, in alcuni casi, possono diventare un vero e proprio ostacolo alle normali attività quotidiane.

Chi ne soffre sa bene che, durante un attacco asmatico, è fondamentale mantenere la calma per rilassare la muscolatura e favorire la respirazione. In più, oltre alla classica terapia farmacologica, si è scoperto che una dieta equilibrata e una corretta e costante attività fisica possano influire positivamente nella gestione degli effetti causati da questa patologia.

Secondo uno studio pubblicato sull'European Respiratory Journal, infatti, è emerso come l'alimentazione possa migliorare le condizioni di salute dei pazienti asmatici cosi come già riscontrato per i malati di cancro o di patologie croniche.

Alimentazione e movimento generatori di benessere

Una dieta ricca di frutta, verdura, vitamine e cereali integrali, dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e la riduzione di proteine animali, sale e zucchero, garantirebbe al nostro organismo una condizione di benessere e salute, riducendo i sintomi legati alla malattia.

Ma non solo. Non dimenticatevi mai che la vita sedentaria è nemica del corpo. Il movimento, oltre a tener a bada il peso corporeo, potenzia la muscolatura e facilita la respirazione, svolgendo una concreta funzione di aiuto alla terapia.

Un regolare esercizio fisico, quindi, non solo protegge il paziente dal peggioramento della malattia ma ne previene la nascita.

In ogni caso, se siete soggetti asmatici, rivolgetevi sempre al vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno indicarvi i prodotti migliori per affrontare e superare i sintomi rapidamente.

Il farmaco contro la depressione te lo indicherà il DNA. Al via una ricerca sperimentale

Il farmaco contro la depressione te lo indicherà il DNA. Al via una ricerca sperimentale

04 Settembre 2018

Molto spesso si tende a sottovalutarne i sintomi, altre volte, invece, la si nomina a sproposito. Parliamo della depressione, la "malattia moderna" che solo in Italia colpisce circa 2,8 milioni di persone.

Si manifesta con un'alterazione dell'umore, diminuzione di interesse e piacere per le attività quotidiane, tristezza continua, apprensione, rabbia, apatia, facilità al pianto, autosvalutazione e calo di autostima.

Questi disturbi impattano notevolmente sul benessere fisico tanto che, la riduzione della qualità della vita che ne consegue, è paragonabile a quella arrecata da malattie gravi come la cardiopatia e l’artrite.

Il DNA: un aiuto che viene dal corpo

Oggi sono disponibili più di trenta tipologie di trattamenti farmacologici per la cura della depressione. Molto spesso, però, le misure adottate non portano risposte soddisfacenti perché basate su criteri clinici generici. A tal proposito si sta ipotizzando l'utilizzo di marcatori specifici, che permettano ai medici di prescrivere farmaci mirati ad ogni esigenza.

Grazie ad una ricerca che studia le varianti genetiche, infatti, si potrebbe arrivare all'identificazione dei casi predisposti a sviluppare una resistenza agli antidepressivi e, tenendo in considerazione la singola risposta, si andrebbe ad isolare ogni singolo profilo genetico "resistente" al trattamento farmacologico.

Se confermato, questo studio consentirebbe di sviluppare delle cure personalizzate in base al DNA del paziente, permettendo al farmaco prescritto di svolgere la sua funzione in modo specifico sul soggetto.

In attesa che questa ricerca si concretizzi, rivolgetevi sempre al vostro medico e al farmacista di fiducia per intervenire in modo corretto nella gestione di questa delicatissima patologia.

Pelle già abbronzata: si può rinunciare alla crema solare?

Pelle già abbronzata: si può rinunciare alla crema solare?

01 Settembre 2018

Basta un piccolo raggio di sole in primavera per far scattare la voglia di abbronzatura. Iniziano i pomeriggi in giardino o sul balcone di casa, tutto per arrivare alle desiderate vacanze con la pelle già colorata.

Chiunque pensi che essere già abbronzati sia la soluzione per non mettere la crema protettiva, rimarrà deluso.

Creme solari, irrinunciabili amici della pelle

L'abbronzatura, infatti, se da un lato può essere utile ad evitare scottature, dall'altro non serve a nulla contro i danni causati dai raggi ultravioletti. Che la vostra cute sia già dorata o bianca come una mozzarella, la protezione solare è necessaria a garantirne il normale benessere.

A seconda del vostro fototipo è importante scegliere il prodotto più adatto per proteggere l'epidermide dagli effetti dannosi dei raggi UVA e UVB. E non parliamo solo a chi sceglierà di trascorrere le vacanze al mare, con parecchi centimetri di pelle esposta al sole. La protezione va applicata anche in montagna e in città, soprattutto nelle zone più scoperte come viso e decollété.

Vi state chiedendo se non sia sufficiente rimediare con il doposole? Anche in questo caso ci dispiace deludervi. Questi prodotti, pur svolgendo un'azione lenitiva e idratante, alleviano la sensazione di bruciore e arrossamento, ma non agiscono contro i danni irreparabili provocati dai raggi ultravioletti.

Per tutte queste ragioni è importante chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi la formulazione e il fattore di protezione migliore per la vostra cute. Al rientro in ufficio sfoggerete un'abbronzatura invidiabile e tutta la bellezza di una pelle sana!
Cannabis terapeutica: ecco cosa sapere

Cannabis terapeutica: ecco cosa sapere

30 Agosto 2018

Sono tante le domande che sorgono quando si parla di Cannabis. Come si usa? Farà bene? Ci si può fidare?

Prima di tutto è importante sapere che, il valore terapeutico di questa pianta, è legato alla sua capacità di azione sul nostro cervello.

Il corpo umano, infatti, possiede un sistema endocannabinoide, composto da recettori la cui funzione è quella di regolare lo stato psicologico e il sistema immunitario. Nel caso in cui questi recettori, per varie ragioni, rimangano chiusi, si può intervenire con i cannabinoidi delle piante che, agendo da lubrificanti, regolano i segnali nervosi e ripristinano l’equilibrio alterato dalla malattia.

Utilizzo, benefici ed effetti collaterali

Solitamente, i prodotti a base di cannabis terapeutica si usano per liberare il paziente da dolori cronici, combattere l'epilessia o contrastare gli effetti sul corpo della chemioterapia. In più viene impiegata anche in caso di malattie neurodegenerative.

I prodotti a base di cannabis si dividono in base alla varietà della pianta e alla concentrazione dei suoi due principi attivi: il tetraidrocannabinolo (Thc) e il cannabidiolo (Cbd).

I metodi di utilizzo variano a seconda dell’effetto che si vuole ottenere, della dose contenuta e della velocità di comparsa dei sintomi.

Al momento non sono ancora stati riscontrati effetti collaterali dall'uso terapeutico di questa pianta anche se è sconsigliata in caso di problemi di cuore, perché potrebbe causare tachicardia.

Ricordatevi, evitate il fai da te. Ѐ sempre il medico a dover prescrivere la posologia e la tipologia di assunzione a seconda del disturbo che deve essere curato, per via orale sotto forma di decotto o per via inalatoria tramite un vaporizzatore.

Farmaci contraffatti: come non cadere nella pericolosa rete dei falsari

Farmaci contraffatti: come non cadere nella pericolosa rete dei falsari

28 Agosto 2018

Che sia per motivi di prezzo o di anonimato, la tendenza ad acquistare farmaci online è in costante aumento, così come le problematiche ad essa legate. Una fra tutte la contraffazione dei medicinali.

Questa pratica, che si è sviluppata anche grazie alla possibilità di reperire i prodotti senza la prescrizione medica, riguarda soprattutto tre categorie di medicinali: quelli per la gestione di ipertensione e problemi cardiovascolari, alcuni antibiotici e, soprattutto, i farmaci legati alla cura dell'impotenza.

Nei primi cinque mesi del 2018, sono state riscontrate circa 220 mila contraffazioni. Un problema notevole, non solo a livello economico, con perdite annue di circa 8,6 miliardi di euro, ma anche per la salute dei consumatori.

Medicinali contraffatti, nemici della salute

Avete capito bene. Secondo un'indagine effettuata dall’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, è emerso come nei medicinali più contraffatti, in particolare quelli per la disfunzione erettile, eiaculazione precoce e calo del desiderio, siano state trovate tracce di vernici stradali, gesso, arsenico e veleno per topi. Aggiunte che li rendono inefficaci ed estremamente pericolosi per la salute.

Per preservare il vostro benessere, quindi, è bene:

  • controllare che la farmacia online sia presente sulla piattaforma ministeriale;
  • non acquistare farmaci per i quali è necessaria la prescrizione medica;
  • leggere sempre il foglietto illustrativo, diffidando in caso di errori di ortografia;
  • non comprare confezioni con nomi simili e con costi diversi dall'originale.

Prima di effettuare qualunque acquisto consultate il vostro medico e successivamente fatevi consigliare dal farmacista. Entrambi sapranno indicarvi i prodotti da prendere e le giuste formulazioni, evitando di cadere vittime di truffe e contraffazioni.

Cheratosi attiniche, un problema della cute sempre più diffuso

Cheratosi attiniche, un problema della cute sempre più diffuso

18 Agosto 2018

Ormai lo sapete, i raggi solari sono dannosi per la pelle. Dalle scottature alle macchie, fino alla formazione di cheratosi attiniche. Ne avete sentito parlare?

Cheratosi attiniche: cosa sono?

Questa patologia è legata all'età e al fototipo della persona interessata. Ne soffrono circa il 60% degli individui a pelle chiara che hanno superato i 40 anni e l'80% degli anziani sopra i 60 anni. Di fatto, sono lesioni cutanee che coinvolgono zone del corpo esposte eccessivamente ai raggi ultravioletti, per questo viene chiamata anche cheratosi solare. Le zone più colpite sono volto, mani, tronco e cuoio capelluto e si presentano come macchie di piccole dimensioni, placche desquamanti ed eritemi.

In riferimento a questa malattia è bene sapere che:

  • le radiazioni solari sono in grado di attraversare le nuvole;
  • i raggi del sole sono riflessi dalla sabbia e dalla neve determinando una "doppia" esposizione;
  • le radiazioni delle lampade abbronzanti sono ancora più dannose dei raggi solari.

Questo disturbo non deve essere assolutamente sottovalutato perché, di fatto, può rappresentare il primo stadio nella formazioni di tumori spinocellulari.

Come curarla?

Intervenire contro la cheratosi attinica è possibile. Se le lesioni della cute sono inferiori a 6, si può ricorrere alla crioterapia o cura del freddo, mediante l'applicazione di ghiaccio sulla parte interessata.

Se maggiori di 6, invece, è bene adottare una terapia farmacologica.

Il vostro farmacista di fiducia saprà indicarvi i preparati migliori che vanno acquistati sempre sotto indicazione medica. Chiedete sempre consiglio al personale specializzato per evitare errori nell'applicazione e curarvi in modo più mirato ed efficace.

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