News

Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

23 Novembre 2017

Se prendi la pillola anticoncezionale, probabilmente sai che nessun metodo contraccettivo, pillola inclusa, è efficace al 100%. Il motivo? Spesso i medicinali non vengono assunti correttamente: nel caso della pillola, dimenticarne due all’interno di un blister o non iniziare una confezione in modo corretto può comprometterne il risultato.

Quello che, però, forse non sai è che l’azione della pillola potrebbe essere influenzata e frenata anche da ciò che mangi: alcuni alimenti, infatti, interferiscono con questo medicinale, riducendone l’efficacia o amplificandone gli effetti collaterali.

Ecco quali elementi evitare – o consumare con moderazione – se prendi la pillola anticoncezionale.

  1. Carbone attivo

Se usi il carbone attivo per trattare disturbi come l’aerofagia, lo stomaco gonfio o i problemi digestivi, sappi che la sua spiccata proprietà assorbente può rivelarsi un problema per chi assume la pillola anticoncezionale. Ingerito in concomitanza dell’assunzione della pillola, infatti, il carbone attivo può assorbirne anche i principi attivi e, quindi, ridurne l’efficacia.

  1. Tisane detox

Alcune delle tisane che promettono di far perdere peso velocemente, svolgono sull’organismo un intenso effetto drenante e lassativo. Attenzione però: se assumi dei contraccettivi ormonali, questi potrebbero essere espulsi troppo in fretta e, quindi, potrebbero non rimanere nel corpo abbastanza a lungo per essere assimilati come dovrebbero. Tradotto? L’effetto contraccettivo potrebbe essere a rischio.

  1. Pompelmo
Il pompelmo è un agrume che può intervenire nel metabolismo degli estrogeni e aumentarne la concentrazione nel sangue. Per questo motivo, un consumo elevato di questo agrume può intensificare alcuni effetti collaterali dati dalla pillola, come il seno sensibile e dolorante ed i coaguli di sangue.
Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

21 Novembre 2017

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’alga spirulina.

Un’alga davvero poco nota, ma molto antica e dalle mille virtù: la spirulina piace agli sportivi, perché è altamente proteica, è amata dalle donne, grazie al potenziale vitaminico e antiossidante, ed è perfetta nei regimi dietetici, grazie alle sue notevoli capacità drenanti.

Curiosi di sapere se questo elemento naturale fa al caso vostro?

Ecco 5 buoni motivi per scegliere l’alga spirulina!

  1. Se seguite un’alimentazione vegetariana: l’alga spirulina ha un elevato apporto proteico ed è indicata come integratore nei casi di regimi alimentari più poveri.
  2. Se siete anemici: l’alga spirulina non solo è ricchissima di ferro, ma offre questo oligoelemento fondamentale per il benessere del corpo in modo naturale e molto più digeribile, agevolando chi subisce gli effetti collaterali della ferritina.
  3. Se avete il colesterolo alto: l’alga spirulina contiene omega 6 e omega 3, ed è ricca di amminoacidi essenziali. Un toccasana per contenere i livelli di colesterolo nel sangue.
  4. Se siete a dieta: grazie all’elevato potere proteico, l’alga spirulina favorisce il senso di sazietà ed aiuta a tenere sotto controllo i morsi della fame.
  5. Se siete affaticati: chi sta vivendo un periodo di grande intensità o una fase di stress psicofisico, può trovare nell’alga spirulina una valida fonte di vitamine – in particolare A, B, C ed E – che la rendono perfetta per dare sostegno al corpo e fare il pieno di energia.

Dove trovarla? In farmacia: l’alga spirulina si assume sotto forma di integratori in capsule o in fiocchi, più pura.

Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

19 Novembre 2017

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la pelle è senza dubbio la cartina tornasole del nostro benessere interiore.

Il sottile strato di epidermide che ci protegge e ci abbraccia, tende a riflettere all’esterno i nostri malesseri più nascosti e, talvolta, diventa una valvola di sfogo delle situazioni più complesse da gestire: come quelle legate allo stress e all’accumulo di tensione e affaticamento nei periodi più intensi della vita.

Una delle reazioni più frequenti della pelle di fronte al fuoco dell’agitazione è, per l’appunto, l’infiammazione che dà origine a dermatiti ed eritemi.

La dermatite da stress si manifesta con chiazze e arrossamenti spesso concentrati su viso, collo, mani e piedi: le zone infiammate prudono, si arrossano, si espandono e possono creare dolore, fastidio e disagio.

Combatterle, però, si può: ecco come.

Integratori alimentari: ridurre lo stress dall’interno

Per ritrovare la bellezza esteriore, iniziamo da dentro: in commercio esistono numerosi integratori alimentari naturali, formulati per distendere l’organismo e ritrovare l’equilibrio psicofisico.

Quali scegliere?

Tra gli ingredienti più efficaci e indicati per combattere gli stati di stress, alla base di eritemi e dermatiti, emergono:

  • Rhodiola rosea: un antidepressivo naturale, che stimola l'energia, migliora l’umore e riduce il nervosismo;
  • Magnesio: un minerale fondamentale per il nostro benessere che contrasta stress e sbalzi d’umore, normalizzando l’attività dell’ipotalamo e limitando l’eccesso di adrenalina;
  • Papaya: un potente energizzante, indicato negli stati di affaticamento, estremamente ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, sali minerali.

In caso di dubbi o approfondimenti, chiedi aiuto al tuo farmacista: la soluzione al tuo problema può essere subito a portata di mano.
Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

17 Novembre 2017

Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.

Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.

Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.

Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.

Come fare? Ecco qualche indicazione.

Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno

Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.

Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.

Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.

Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.

Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.

Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.

Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!

Farmaci generici: entro il 2017 via libera a 16 brevetti

Farmaci generici: entro il 2017 via libera a 16 brevetti

13 Novembre 2017

Buone notizie per i clienti delle farmacie ed i pazienti italiani: entro la fine del 2017 scadranno ben 16 brevetti di farmaci, lasciando spazio alla competizione con prodotti equivalenti e biosimilari.

Una notizia importante sia per le tasche dei consumatori che per quelle del Sistema Sanitario Nazionale, che si appresta a risparmiare ben 600 milioni di euro.

Secondo Assogenerici, infatti, la fine dei brevetti potrà portare ad un sensibile calo dei prezzi, che si stima sarà pari ad una riduzione del 60% rispetto al costo del prodotto originale.

Vediamo insieme quali sono i farmaci che, nel 2018, saranno disponibili anche sotto forma di generici.

I principali brevetti in scadenza

Uno dei brevetti in scadenza entro la fine del 2017 è quello della Rosuvastatina: un nome che di per sé potrebbe non dirvi molto.

Forse, chiamandolo Crestor, molti pazienti lo riconosceranno: si tratta di un diffuso farmaco anti-colesterolo, che tra pochi mesi sarà disponibile anche nella sua veste generica.

Un evento importante che darà al paziente la libertà di scegliere se acquistare l’originale o il generico con il medesimo principio attivo, risparmiando denaro.

Un altro farmaco che sarà presto commercializzato anche in forma equivalente è il Cialis: un prodotto indicato per trattare le disfunzioni erettili maschili che si è affermato nel tempo come uno dei più diffusi medicinali di fascia C, ossia quelli con prescrizione, ma a carico dei pazienti.

Oltre ai nomi altisonanti, tra i brevetti in scadenza spiccano anche farmaci contro l’osteoartrosi, alcuni anti ipertensivi, oltre a prodotti contro l’ipertrofia prostatica benigna.

Chiedete maggiori informazioni al vostro farmacista per saperne di più.

Arriva l’influenza: il vaccino è in farmacia

Arriva l’influenza: il vaccino è in farmacia

11 Novembre 2017

Con l’avanzare dell’autunno e l’arrivo dei primi freddi, l’influenza 2017-2018 è alle porte.

Secondo le previsioni degli specialisti della salute, l’epidemia sarà di media intensità e coinvolgerà circa 5 milioni di persone, mentre circa 10 milioni saranno i pazienti colpiti da virus parainfluenzali.

Come riconoscere l’influenza?

Soprattutto in questa prima fase di passaggio stagionale, attenzione a non confondere i sintomi parainfluenzali con l’influenza vera e propria.

Per riconoscere con certezza l’influenza stagionale, infatti, devono presentarsi tre condizioni contemporaneamente: uno stato febbrile elevato, con temperatura superiore ai 38°, un’affezione del tratto respiratorio con mal di gola o raffreddore e almeno un sintomo doloroso a carico del sistema osseo o muscolare.

Come prevenire l’influenza?

Per prevenire l’influenza in modo naturale, iniziate a mettere in campo il buonsenso: lavatevi spesso le mani, evitate quando possibile di parlare troppo vicini alla bocca e al naso altrui, non soggiornate troppo a lungo in spazi chiusi e umidi, ed evitate di subire sbalzi termici tra freddo e caldo.

I soggetti più deboli – bambini di età superiore ai 6 mesi e individui con più di 65 anni – e le categorie a rischio – pazienti affetti da malattie croniche come diabete, malattie immunitarie, patologie cardiovascolari – possono intensificare la barriera contro l’influenza 2017-2018 scegliendo di vaccinarsi.

Il vaccino contro l’influenza 2017-2018 è già acquistabile in tutte le farmacie d’Italia da metà ottobre (mentre è gratuito per specifiche categorie di pazienti) e la campagna è già partita.

Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione? Quello autunnale, tra metà ottobre e fine dicembre: giusto in tempo per prevenire il picco, previsto nelle settimane successive al Natale.

Macchie scure sulle mani: i migliori trattamenti beauty

Macchie scure sulle mani: i migliori trattamenti beauty

07 Novembre 2017

Avete notato la comparsa di antiestetiche macchie scure sulla pelle delle mani?

Può trattarsi del normale processo d’invecchiamento cutaneo o della reazione dell’epidermide all’assunzione di farmaci iper-pigmentanti.

O ancora, la nascita di macchie brune può essere ricondotta ad un’anomala distribuzione di melanina o ad una scorretta esposizione ai raggi del sole.

I raggi UV, infatti, stimolano la melanina e accentuano la comparsa di aloni scuri, insistendo specialmente sulle zone dove la pelle è più sottile: proprio come quella delle mani dei soggetti più maturi.

Come eliminare le macchie scure sulla pelle delle mani

I trattamenti per schiarire l’epidermide delle mani e riportare la pelle alla sua naturale luminosità sono numerosi.

Il più immediato e meno invasivo è quello di utilizzare delle specifiche creme schiarenti per uso topico: prodotti con formulazioni ad hoc che favoriscono la depigmentazione e aiutano l’epidermide a ritrovare un colorito omogeneo e sano.

Quali scegliere?

Alcuni trattamenti di bellezza specifici per eliminare le fastidiose macchie scure dalle mani agiscono attraverso sostanze attive – come l’acido azelaico o l’arbutina – che inibiscono la tirosinasi, l’enzima correlato con la sintesi della melanina.

Altri, invece, contengono ingredienti con un’efficace azione esfoliante, come la vitamina C o l’acido glicolico: due elementi che facilitano la rimozione dello strato più superficiale della pelle e che favoriscono il ricambio cellulare, stimolando la sintesi del collagene.

Come intensificare l’efficacia del trattamento topico?

Prima di iniziare l’applicazione di creme schiarenti, ricordate di eseguire un peeling chimico: un trattamento beauty che elimina le cellule morte, leviga le zone più scure e prepara la pelle a ricevere ed assorbire i prodotti cosmeceutici.

Addio piedi secchi in 3 step

Addio piedi secchi in 3 step

05 Novembre 2017

Soffrite di piedi secchi e screpolati?

Non trascurate il problema: dietro un semplice inestetismo può nascondersi una richiesta di aiuto della pelle ed il problema, senza la giusta attenzione, può peggiorare creando fastidio e dolore.

Stop ai piedi secchi in 3 step

Avere piedi al top, vellutati e levigati, è un vero piacere in tutte le stagioni.

Ecco una veloce beauty routine in 3 step per ammorbidire la pelle dei piedi!

  1. Riattivare la circolazione e addolcire la cute con i pediluvi

Piedi secchi e stanchi a fine giornata? Immergeteli in un catino colmo di acqua fresca: in soli venti minuti il pediluvio donerà sollievo ai piedi rimasti chiusi per ore nelle scarpe e darà uno sprint alla circolazione.

Per un’azione soft ed emolliente, invece, immergeteli in una bacinella di acqua tiepida, dove avrete sciolto bicarbonato, un pugno di sale grosso, il succo di un limone e qualche goccia di olio essenziale alla lavanda. Sarete sorpresi di come, in pochi minuti, i piedi risulteranno morbidi, setosi e purificati nel profondo.

  1. Eliminare le cellule morte con lo scrub

Dopo il pediluvio, quando la cute è estremamente ammorbidita, approfittate per eseguire uno scrub: un rimedio beauty per eliminare dolcemente lo strato superficiale di pelle secca.

In farmacia trovate un’ampia varietà di peeling ad hoc, da quelli con formulazione in gel a quelli dalla texture più cremosa. Qualsiasi sia la vostra preferenza, applicate lo scrub sui piedi eseguendo movimenti circolari ed esercitando una leggera frizione.

Terminato il trattamento, rimuovete il tutto con abbondante acqua fresca.

  1. Idratare a fondo

Ora che la pelle è levigata e libera dalle cellule morte in eccesso, è tempo di idratare.

Per farlo in modo naturale, prima di andare a letto cospargete i piedi con una maschera super nutriente a base di olio di sesamo: un ingrediente potentissimo per contrastare secchezza e ruvidità.

In alternativa potete usare burro di karité o provare sulla pelle un composto a base di glicerina e acqua di rose.

La dritta in più? Per non macchiare le lenzuola indossate dei calzini in cotone!

Energizzante e snellente: tutti pazzi per il guaranà

Energizzante e snellente: tutti pazzi per il guaranà

03 Novembre 2017

Saranno le sue origini sudamericane, sarà il suono ritmato del suo nome, sarà il colore vitaminico delle sue bacche: qualsiasi sia la motivazione, il guaranà è un vero concentrato di energia.

Una pianta con frutto tipica delle zone Amazzoniche e del Brasile, incredibilmente ricca di proprietà benefiche.

Tra le principali? La sua straordinaria capacità di ricaricare l’organismo e di dare energia a corpo e mente, grazie ad un’azione diretta sul sistema nervoso centrale e ad un rilascio lento e progressivo di stimoli eccitanti.

Il guaranà, quindi, è particolarmente indicato per chi soffre di ipotensione, di cali di concentrazione o di spossatezza data dal cambio di stagione.

Ma non solo: il guaranà, consumato abitualmente, è in grado anche di ridurre il senso di fame e di stimolare la produzione di adrenalina – che attacca le cellule adipose – oltre che di svolgere una spiccata azione lipolitica.

Per questo, quindi, il guaranà è anche un alleato prezioso per sostenere i regimi alimentari dimagranti.

Meglio non assumere guaranà se…

Il guaranà è un potente alleato naturale contro la stanchezza e l’affaticamento, e aiuta a perdere peso più facilmente.

Tuttavia, accanto ai suoi plus, questa pianta sudamericana ha anche i suoi punti di attenzione.

L’estratto di guaranà, infatti, è altamente eccitante, al pari della caffeina: meglio non assumerlo, quindi, se sei ansioso, se soffri di ipertensione o se sei in un periodo particolarmente agitato.

Come tanti altri elementi naturali dall’azione eccitante, poi, anche il guaranà è sconsigliato alle donne in gravidanza e in fase di allattamento.

Se hai dubbi, chiedi al tuo farmacista: ti aiuterà a capire se il guaranà è il prodotto giusto per te!

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.